27/12/2015

h21 | SPAM!, Sala Cestaro - Porcari (LU)

 

LE MILLE E UNA NOTTE

Raccontate le storie della vostra vita, riversateci sopra il vostro sangue
e le vostre lacrime e il vostro riso, finché non fioriranno

 

del TEATRO DEL CARRETTO

drammaturgia e regia  Maria Grazia Cipriani
scene e costumi Graziano Gregori

con Elsa Bossi, Nicolò Belliti, Giacomo Vezzani
luci Fabio Giommarelli
suono Luca Contini

 

 

La narrazione de Le mille e una notte risale ad un millennio fa e pur il suo tema appare più attuale e moderno che mai: in boscaglie intricate, o nel bagagliaio di un’automobile, o in un sinistro vigilare di porte segrete e serrature che custodiscono scempi e orrori, tale disumana efferatezza permane e rischia di crescere ovunque.
La nostra protagonista vive nell’oggi.
Il tema delle Mille e una notte è solo il pretesto, il filo conduttore, la cornice che si fa elemento di raccordo tra visioni e frammenti di racconti felici o tragici tratti dalla mitologia, dalla fiaba, dalla letteratura e dalla drammaturgia…fino a quelli tratti dalla cronaca dei nostri giorni: un universo onirico e visionario che il teatro può offrire e che poi ci viene incontro ogni giorno dai titoli dei giornali.
La struttura dello spettacolo è quella di un labirinto in cui si passa attraverso una storia e ci si ritrova in altre storie, incatenate l’una all’altra come anelli di una catena in un espediente narrativo che è del “teatro nel teatro” ed è presentato a volte in forma continua, a volte rapsodica, costellato di poesie e canti, a costituire un unico arazzo che vuole essere un fiducioso canto alla vita.

Maria Grazia Cipriani

 

“In quella che è una delle più straordinarie raccolte di storie di tutta la letteratura, il sultano Shahriyar, per vendicarsi dell’infedeltà della prima moglie, uccide sistematicamente le spose al termine della prima notte di nozze.
Shahrazad, figlia del Visir, decide di porre fine alla strage. Si offre così come sposa al sultano, e riesce a scampare alla morte e a salvare la vita di chissà quante altre donne, grazie alla sua intelligenza ed al suo fascino: racconta una serie interminabile di storie incastonate l’una nell’altra in un sapientissimo gioco di scatole cinesi…Per mille e una notte il crudele sultano ascolta rapito…e, al termine della narrazione, le rende salva la vita e rinuncia alla sua legge disumana.”

 

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LINK dello spettacolo alla pagina del Carretto > QUI
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19/12/2015

h21 / SPAM! Sala Cestaro, Porcari

 

A LOAN di Irene Russolillo
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UN MINIMO DISTACCO (studio) di Caterina Basso

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A LOAN
di/con Irene Russolillo

musica originale PIERO CORSO e SPARTACO CORTESI
disegno luci VALERIA FOTI
testi IRENE RUSSOLILLO, Sonetti VIII, LXI di WILLIAM SHAKESPEARE
produzione ALDES, con il sostegno produttivo di Armunia/Festival Inequilibrio, Festival Oriente Occidente/Rovereto
con il sostegno di MIBACT - MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo
collaborazioni Centro Coreografico La Gomera - Isole Canarie, ACS Abruzzo Circuito Spettacolo
durata 40 min.

 

A loan è un discorso col buio, le assenze e gli spiriti che ci circondano.
Al centro vi è una figura che si disvela piano, a spiegarci l'amore e la solitudine, declamando versi presi in prestito da William Shakespeare e frugando nelle proprie debolezze, alla vaga ricerca di un uditorio. Il tempo, lo spazio e la stessa luce sono presi in prestito dal dotto mondo*, dalla realtà di chi c'è stato prima e ci sarà dopo e che ci pone interrogativi a cui, solo attraverso la manipolazione del contesto, si può tentare di dare una risposta.

 

UN MINIMO DISTACCO (studio)
di/con Caterina Basso

trattamento sonoro ROBERTO PASSUTI
disegno luci ANTONIO RINALDI
produzione ALDES
con il sostegno di MIBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA/Sistema Regionale dello Spettacolo
si ringraziano per le residenze Peer coaching Company Blu, Firenze Open Art Project, Crexida/Fienile Fluò con il sostegno di H(abita)t, ERT/Villa Pini, Spazio Danza e Leggere Strutture Bologna
durata 20 min.

 

Capita di essere in due posti nello stesso momento, di essere allo stesso tempo presenti e assenti, dentro e fuori. In bilico tra un altrove interiore, fugace e fragile, e il peso vitale della terra. Un po’ di distacco ci permette di guardare i nostri movimenti da fuori, di togliere peso, di attenuare il presente che per sua natura si trasforma continuamente in passato.
Allo stesso tempo, il distacco separa, crea distanza, dolore. Se il dolore della perdita di parti di noi non passasse, non si trasformasse in liberazione sarebbe insopportabile, dissolverebbe il nostro corpo in quiete totale. Il presente a cui cerchiamo di aderire è fugace quanto l’altrove in cui custodiamo i nostri più lontani pensieri?

IRENE RUSSOLILLO

Danzatrice, performer e giovane coreografa.

Nasce a Cerignola (Fg) nel 1982; si laurea nel 2005 in Relazioni internazionali e diplomatiche a Napoli.

Ha studiato danza classica principalmente con Gabriella Musacchio, Marina Van Hoecke e Yoko Wakabayashi; danza contemporanea con Ivan Wolfe, Susanne Linke, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, David Zambrano; teatro fisico con Cèsar Brie; contact-improvisation con Ivan Wolfe, Adi Sha'al, Koshro Adibi e Sabine Parzer, contact-tango con Javier Cura; nel 2013 frequenta la Biennale College Danza, diretta da Virgilio Sieni, nel progetto di Thomas Lebrun; studia e pratica canto e ricerca vocale; pratica il tango argentino.

Tra il 2007 e il 2013 danza per Micha Van Hoecke, Mario Piazza, Daniela Capacci, Harry Albert, Claudio Bernardo, Francesca La Cava.
Dal 2010 collabora come interprete per Roberto Castello, prima per le coreografie di 'Vieni via con me' di Fazio e Saviano, poi in tutte le produzioni della compagnia.
Dal 2013 è tra gli autori ALDES.
Ha collaborato inoltre in improvvisazione con Company Blu, SpazioZero e Takla Improvising Group. Insegna danza contemporanea.

E’ co-autrice di “Antipasto” (finalista Nuove Sensibilità 2010 e vincitore Young Station 2011) ed autrice diegli assoli “Ebollizione” (finalista GD'A Puglia - selezionato dalla Rete Anticorpi XL 2013) e “Strascichi” (Premio Outlet 2014).

Nel 2014 vince il Premio Speciale Equilibrio Roma e il Premio 19Masdanza – festival internazionale di danza contemporanea delle Isole Canarie come migliore interprete ed è finalista al Premio Virginia Reiter.

http://irenerussolillo.com
http://www.aldesweb.org/it/autori

 

 

CATERINA BASSO

Caterina Basso è danzatrice e coreografa. Si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Bologna, con una tesi in Semiologia del teatro.
Parallelamente la sua formazione di danzatrice è segnata dall’incontro con maestri ed artisti di fama internazionale.

Nel 2006 viene selezionata per il corso di ricerca coreografica IFA di Polverigi, alla fine del quale presenta il suo primo lavoro coreografico.

Dal 2007 collabora con ALDES e Roberto Castello, danzando in diverse produzioni e lavora anche con altre compagnie tra cui Motus, Laura Moro, Silvia Traversi. Negli stessi anni trascorre periodi intensivi di studio a Tel Aviv con Batsheva Dance Company, a Berlino, ospite della compagnia di Sasha Waltz, e a New York.

Nel 2009 inizia la collaborazione con Ambra Senatore per il duo Passo, che vince il Premio Equilibrio di Roma. Da allora è interprete e collabora alla creazione di Passo quintetto, Studio, A posto, Insalata al veleno, Petites Briques e Aringa Rossa che a febbraio 2015 è presentato al Théatre de la Ville di Parigi.

Nel 2013 entra a fare parte degli autori ALDES e crea il suo primo assolo Il volume com’era all’interno del progetto Prima Danza della Biennale di Venezia, che viene selezionato dalla rete Anticorpi XL 2014 e ottiene il premio come miglior solo al Festival Masdanza 2015. Nello stesso anno comincia a lavorare al suo secondo assolo “Un minimo distacco”.

http://www.aldesweb.org/it/autori

11/12/2015

h21 / Teatro Nieri, Ponte a Moriano, Lucca

 

TRATTATO DI ECONOMIA
coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell'esistenza

 

progetto, drammaturgia, regia, di e con: Roberto Castello e Andrea Cosentino

 

Trattato di Economia è l'incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l'umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi il progetto prende una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali.
Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà.
Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria

 

- Lo spettacolo ha debuttato al Festival Teatri di Vetro di Roma il 7 novembre scorso -

 

interpreti ROBERTO CASTELLO, ANDREA COSENTINO
assistente ALESSANDRA MORETTI
direzione tecnica LUCA TELLESCHI
videopartecipazione straordinaria ATTILIO SCARPELLINI
realizzazione oggetti di scena PAOLO MORELLI
produzione ALDES
in collaborazione con SARDEGNA TEATRO
con il sostegno di MIBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA/Sistema Regionale dello Spettacolo
un ringraziamento a GIORGIO LAZZARINI

FOTO SCARICABILI di ILARIA SCARPA: QUI e QUI

 

 

le recensioni >>>

http://www.teatroecritica.net/2015/11/andrea-cosentino-e-roberto-castello-larteconomia

http://nucleoartzine.com/speciale-tdv-9-castello-cosentino-trattato-deconomia

http://teatro.persinsala.it/trattato-di-economia/22519

http://www.lagazzettadilucca.it/cultura-e-spettacolo/2015/12/te-la-do-io-l-economia-il-paradossale-ma-presente-marchingegno-di-castello-e-cosentino/

 

ROBERTO CASTELLO

Coreografo, danzatore, docente di arti perfomative, protagonista della scena di danza contemporanea da trenta anni, più volte Premio Ubu con le sue opere, è direttore di ALDES e di SPAM! Rete per le arti performative.

 

ANDREA COSENTINO

Attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli 'La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce', il ‘dittico del presente’ costituito da 'L'asino albino e Angelica' (i cui testi sono pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Editoria e spettacolo, 2008), 'Antò le Momò-avanspettacolo della crudeltà', 'Primi passi sulla luna' (pubblicato da TIC edizioni, 2013) e 'Not here not now'. E' fondatore del PROGETTO MARA'SAMORT, che opera per un'ipotesi di teatro del-con-sul margine, e promuove il format paratelevisivo autarchico Telemomò

 

http://www.aldesweb.org/it/trattato

FB Andrea Cosentino > https://www.facebook.com/andrea.cosentino.547?fref=ts

SITO ALDES pg R. Castello > http://www.aldesweb.org/it/robertocastello

 

 

4/12/2015

h21 / SPAM!, Porcari LU

 

OSSIDIANA

di Fabrizio Favale / Le Supplici

 

Ideazione e coreografia Fabrizio Favale
Musiche e live electronics Daniela Cattivelli
Danzatori Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Martina Danieli, Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Stefano Roveda, Davide Valrosso
Maschere di sabbia vulcanica recuperata sulle pendici dell'Eyjafjallajökull, Islanda, settembre 2014 Fabrizio Favale e Alberto Trebbi
Sassi dell'appennino tosco-emiliano, affumicamento di maschere e vestizione di danzatori Andrea Del Bianco e Fabrizio Favale
Con il contributo di MIBAC e Regione Emilia-Romagna
Con il supporto di Ater Danza, Habitat, Crexida/Fienile Fluò e AtelierSì

 

Questo lavoro prende le mosse dall'osservazione di quei particolari fenomeni che riscontriamo in natura, dove le forme restano, per così dire, incompiute, o danno origine ad altre forme prima d'aver raggiunto quella che ci si aspettava. Su questo sentiero si muove Ossidiana, un lavoro che al suo interno lascia fluire innumerevoli accadimenti, prima che i precedenti siano conclusi: come accade al vetro di ossidiana, dove il cristallo non sopraggiungerà mai. È da questo punto di vista minerale, da questa simultaneità, dove tutti sono impegnati a innescare e disinnescare le cose, che di volta in volta il lavoro trascolora in pura materia coreografica, in live electronics concert, in travestimenti con le sabbie dell'Eyjafjallajökull.

 

29-30/11/2015

il 29/11 h16.30 - il 30/11 h11.30 / Auditorium V. Da Massa Carrara, Porcari LU

 

"IL CAVALIERE INESISTENTE"

Spettacolo per ragazzi e adulti, tratto liberamente dall’omonimo racconto di Italo Calvino

 

di/con ALESSANDRO CERTINI / Company Blu

 

Coreografia, danza e recitazione: Alessandro Certini
Musica e suoni: Spartaco Cortesi
Dramaturg e testi: Matteo Siracusano
Luci: Massimiliano Calvetti
Riprese video: Taylor Zerbey
Video editing: Elsa Mersi
Voci teatrali: AttoDue/Laboratorio Nove
Produzione Company Blu, con il sostegno del MiBACT e della Regione Toscana

 

“Era un'epoca in cui la volontà e l'ostinazione d'esserci, di marcare un'impronta, di fare attrito con tutto ciò che c'è, non
veniva usata interamente, dato che molti non se ne facevano nulla - per miseria o per ignoranza o perché invece tutto
riusciva loro bene lo stesso - e quindi una certa quantità ne andava persa nel vuoto".
(Capitolo IV, pag. 31)

 

Un testo importante e attuale tradotto in scena con nuovi linguaggi fisici e visivi. Lo spettacolo rimanda alla Storia che, oltre al costume e al tempo favoloso, chiama a rispondere alla battaglia tra la ricerca del sé (ideale) e l’autodeterminazione nella propria imperfezione umana.
Una tenzone che espone la persona al ticchettio meccanico delle contraddizioni, all’universale trappola (a volte grottesca e ingombrante) della maschera.
Il cavaliere inesistente di Italo Calvino è un’opera per ragazzi raramente portata in scena, il cui tema principale è l’identità e la libertà d’essere chi si è, perché, per sé, e per gli altri.
Protagonista della vicenda, narrata da Suor Teodora che ha il suo “segreto doppio” nella guerriera Bradamante, è Agilulfo: un cavaliere perfetto e impeccabile che esiste solo grazie alla propria forza di volontà e alla armatura.
Un cavaliere unico, senza macchia né altro (non c’è null’altro infatti!), nell’esercito bislacco dei Franchi a cui l’ormai vecchio Re Carlo Magno bada con rassegnazione, ma non senza ironia. Al paladino inesistente della “volontà di presenza”, infatti, Re Carlo assegna uno scudiero assurdo e complementare: Gurdulù, un uomo-bestia che non sa nemmeno di esserci. Da qui, la battaglia, la Fede, il tradimento, le accuse e il riscatto dell’onore cavalleresco, il tutto condito con un’iperbolica dose di amore tra il giovane Rambaldo e Bradamante, creano l’intreccio a spese della più alta ricerca della (im)perfezione ideale.

Alessandro Certini

 

Coreografo - Improvvisatore - Danzatore.
Ha Iniziato lo studio della danza a Firenze. Danza moderna con Traut Faggioni (Wigman, Kroitzberg), classico con Antonietta Daviso. Ha successivamente studiato ad Amsterdam ed a Londra, tecniche post-moderne e contact improvisation.
Presente nel panorama della danza contemporanea dal '79, ha collaborato a numerosi progetti coreografici con artisti dell'area nord europea ed americana, tra quest i danzatori Katie Duck, Julyen Hamilton, Pauline De Groot, Steve Paxton, Frans Poulstra.
Co-fondatore della compagnia Group/O diretta dalla Duck, ha collaborato a tutte le produzioni fino all'86 ed è stato presente in molti festival internazionali in Olanda, Germania, Belgio, Inghilterra.
Nell'88 fonda con la coreografa Charlotte Zerbey Company Blu danza con sede a Sesto Fiorentino.
Particolarmente interessato all'interazione della danza con la musica dal vivo, collabora con figure guida della musica improvvisata come Tristan Honsinger, Antonello Salis, Steve Noble, Michael Moore, Boliwar Miranda.
Viene regolarmente invitato a festival europei di danza e musica.
E' regolarmente insegnante ospite alla School for New Dance Development (Amsterdam), European Dance Development Center (Dusseldorf), Bewegungs Art (Freiburg), Dartington College of Arts (G.B.), Rotterdam Dance Accademy , Istituto superiore de danza (Caracas), Thèatre Contemporain de la Danse (Parigi), corsi di formazione professionale per danzatori Provincia di Milano, Provincia di Lucca.
Nell'Aprile 1997 cura la rassegna "Dialoghi Insoliti" presso il Teatro Della Limonaia ed in Luglio 98' il programma di teatro, musica e danza "Estate a Villa San Lorenzo" realizzato con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Sesto Fiorentino.

 

http://www.companyblu.it/

27/11/2015

h21 SPAM! / Porcari (LU)

I DREAM

 

con MICHELE ABBONDANZA

di MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI

 

con la collaborazione di TOMMASO MONZA
luci ANDREA GENTILI
video TOMMASO MONZA e ANDREA GENTILI
consulenza drammaturgica BRUNO STORI
organizzazione DALIA MACII
amministrazione e ufficio stampa FRANCESCA LEONELLI
produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
con il sostegno di MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI – DIP. SPETTACOLO, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – SERVIZIO ATTIVITA’ CULTURALI, COMUNE DI ROVERETO - ASSESSORATO ALLA CONTEMPORANEITA’, REGIONE AUTONOMA TRENTINO - ALTO ADIGE
un ringraziamento particolare a DANIO MANFREDINI
grazie anche a LUCIANA MOGGIO e ANDREA BALDASSARRI

 

Questa prima occasione di solitudine scenica mi induce all’outing coreografico, a una riflessione sul presente in forma di memoria.

Proprio la forma, dopo iniziali effluvi di parole, è uscita fuori prepotentemente e così partito da un punto, mi ritrovo misteriosamente in un altro. Un punto non a caso; un punto che in fondo, conosco bene, dove il corpo, i suoi contorni, spasmi, fragilità, eccessi e difetti, assurgono a unici e definitivi simboli.

Capita che alcune visioni ti prendano le gambe, ti facciano infilare una parrucca e non ti impediscano più di recitare una patetica felicità. Immagini che improvvisamente appaiono come in un sogno ed ecco che la memoria del corpo esce allo scoperto e ti ritrovi come un consenziente burattino a seguire una partitura di movimenti che non sapevi più di sapere e sfogliando il corpo come un libro leggi e senti vibrare qualcosa in te. Come in un gioco di specchi strizzi il caleidoscopio della mente: è l’attraversamento di un percorso somatico; coreografie, passi, esercizi ma anche semplici camminate, azioni di servizio, posizioni di pausa sedute; tic e riflessi condizionati che escono come un flusso di memoria inconscio ed incosciente. 
Seduto, in attesa, imbacuccato a pensare con quell’ incantamento bolso e un po’ autocompiaciuto di certi momenti di flessione e riflessione, capita di andare indietro e magari di pensare a quand’era l’alba e le forme ancora incerte e il passo malfermo, ti impedivano di camminare da solo. E allora danzi la danza degli altri: quando una scimmia balla la polka, tutte le altre scimmie ballano la polka. Poi nel continuum di una reminiscenza dai contorni psichedelici, l’incontro con le maestre passanti che ti insegnano che il movimento non può essere che tuo, unico ed irripetibile, perché solo se è così lo puoi condividere e trasmettere. E allora cerchi i tuoi simili, perché l’unione fa la forza, e fai e sfai un gruppo. E poi l’altra metà del cielo, e poi un angelo e poi l’inferno e poi, e poi…il cabaret di ricordi continua, stante e nonostante il disincanto canto; finalmente canto. E’ una vita che voglio cantare. 
Mi lascio volentieri travolgere e stravolgere. Come in un sogno.

La scansione cronologica brucia come miccia accesa verso il presente e una volta arrivata a destinazione invece dell’auto-esplosione desiderata ( “…solo una volta e solo a New York!”), presenta un quadro di i-conica metamorfosi di vago sapore futurista e meccanico che trova pace solo nel ritrovamento dell’altro da sé, un doppio più giovane ed ignavo. La fusione tra me e lui; tra il manichino-sosia di 20 anni prima, con il mio corpo lì presente e impermanente, dà l’illusione che quel passato intonso ma inorganico, possa veramente rianimarsi. Solo così uniti, ora che la danza degli altri è diventata crepuscolarmente anche la mia, i miei passi di ora e i “suoi” di ieri, possono diventare un unico camminare.
Verso il futuro?  Il buio finale impedisce di vedere la conseguente uscita di scena.

(M.A.)

 

19 novembre 2015

h21 SPAM! / Porcari (LU)

 

"HAPPY HOUR - Conti Sparsi #4"

 

PROGETTO, COREOGRAFIA E INTERPRETAZIONE

ALESSANDRO BERNARDESCHI e MAURO PACCAGNELLA

 

HAPPY HOUR è la quarta stanza del progetto CONTI SPARSI ed è una “riunione”.

Forti di una conoscenza e di una complicità reciproche sviluppate in quasi vent’anni di spettacoli attraversati assieme (non indenni) in progetti di Caterina Sagna, Olga de Soto e Karine Ponties, Mauro Paccagnella e Alessandro Bernardeschi si rincontrano per un progetto in duo.
Il punto di partenza non é un testo o una drammaturgia scritta a monte ma la volontà di composizione coreografica eseguita da due corpi simili e diversi allo stesso tempo, due corpi che hanno vissuto e attraversato lo stesso numero di anni, due corpi quasi dello stesso peso, cogli stessi peli, piu’ o meno le stesse calvizie, di certo le stesse rughe.
Due qualità di movimento diverse ma complementari, due corpi in confidenza l’uno con l’altro che sanno come incastrarsi  abbandonarsi o respingersi , e restringersi. In una danza che sia anche combattimento, seguendo le voci dei madrigali di Monteverdi, ma anche quelle di Bob Dylan e della pop italiana. Una danza che scava nella memoria di questi due adolescenti degli anni 70 in Italia, figli della televisione e di una politica infame.
HAPPY HOUR è un progetto itinerante e autofinanziato che è stato composto durante una serie di residenze di creazione in Italia, Belgio e Svizzera.

 

TEASER VIDEO link

 

 

MUSICA C.MONTEVERDI, KESSLER, B.DYLAN, S.BAIER, A.LEAR,
SIUXIE AND THE BANSHEES

 

LUCI & DIREZIONE TECNICA
SIMON STENMANS

 

DURATA 55’

 

PRODUZIONE WOOSHING MACHINE / Marion Brazier
Wooshing Machine é accompagnata da Grand Studio &
è in residenza amministrativa al Théâtre Les Tanneurs, Bruxelles

 

PROGETTO REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI
WBT/D (Wallonie-Bruxelles Théâtre Danse)
WBI (Wallonie-Bruxelles International)
e di Kingsfountain

 

Residenze di creazione
ALDES, SPAM!, Italia
VOLTERRA TEATRO, Italia
ACS TERAMO, Italia
TANZHAUS ZÜRICH, Svizzera
GARAGE29, Belgio
CHARLEROI DANSES, Belgio
GRAND STUDIO, Belgio

13 novembre 2015

Teatro Nieri / Ponte a Moriano, Lucca

 

"MADE IN ITALY"

di Babilonia Teatri

 

Premio Scenario 2007, Premio Ubu 2008 - miglior novità italiana / ricerca drammaturgia, Premio Vertigine 2010

 

di e con Valeria Raimondi e Enrico Castellani
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe
costumi Franca Piccoli
luci, audio e movimenti di scena Luca Scotton
organizzazione Alice Castellani
foto di scena Marco Caselli Nirmal
coproduzione Babilonia Teatri/Operaestate Festival Veneto
con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo
durata 50 minuti circa

“Made in italy” non racconta una storia. Affronta in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni del nostro tempo. Lo spettacolo procede per accumulo. Fotografa, condensa e fagocita quel che ci circonda: i continui messaggi che ci arrivano come il bisogno di catalogare tutto. Procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti di senso.
made in italy è un groviglio di parole. È un groviglio di tubi luminosi. È un groviglio di icone.
Per un teatro pop, rock, punk.
Un teatro sovrabbondante di suggestioni, ma privo di soluzioni.

 

SCHEDA SPETTACOLO link
PROMO VIDEO link
EVENTO FB link

31 ottobre 2015

h21 SPAM! Porcari (LU)

 

 

ANGEL

Anteprima nazionale

 

Indagine sui generis tra i sonetti di William Shakespeare

 

di  Charlotte Zerbey

 

danza Elisa Capecchi, Olimpia Fortuni, Isabella Giustina
musica Spartaco Cortesi e Charlotte Zerbey
light design Vincenzo Alterini
co-produzione Company Blu / ALDES
realizzata con il sostegno di
MiBACT Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e REGIONE TOSCANA

 

Angel è un trio al femminile ispirato al personaggio al centro di molti sonetti di William Shakespeare, il Fair Youth. Il lavoro coreografico sviluppa la trasformazione come gioco. Gioco libero come lo e’ il movimento tra le identità, le parti, i valori e i generi. Il bel giovane-Fair Youth è il principale personaggio della raccolta dei sonetti di Shakespeare ed è s/oggetto di un amore "ispirato e profondo" che irrompe con la sua qualità indecifrabile. La sua essenza è piacevole e sfuggente, come lo è la Grazia. Una qualità sensuale piana e luminosa che a volte però volge in ombre inquiete.
Master-mistress of my passion, ”padrone-padrona della passione amorosa", questa figura è la pacificazione che regna al centro di ogni conflittualità, Till my bad angel fire my good one out, “finché l'angelo cattivo non avrà arso quello buono”.
Così il Fair Youth rimanda a un archetipo di grande fascino, l'androgino, essere superiore, anelito e desiderio per entrambi i sessi: Which steals men's eyes and women's souls amazeth, colui “che ruba gli occhi degli uomini e le anime delle donne stupìte”.
Un terreno di scontro tra primordiali diritti, insinuanti pregiudizi e ipocrisie come già nell'epoca elisabettiana, quando giovani attori interpretavano personaggi femminili. Un tema etico e culturale attualmente oggetto di grande dibattito.

 

 

a conclusione della serata, dopo un breve intervallo, verrà presentata una brevissima performance di Alessandro Certini:

ALIENO

 

Charlotte Zerbey

 

Coreografa, danzatrice, vocalista è attiva da oltre 25 anni nel panorama della danza contemporanea in Italia, Europa e Stati Uniti. Dopo aver conseguito una formazione tradizionale danza moderna e classica all'Università di Utah dal ‘79 all‘82. In Europa dall’83, lavora inizialmente con la compagnia Group/O di Katie Duck (I), e collabora poi con «Gaby Agis and Co.» (UK) «Company Hamilton» (UK), “Compagnia Virgilio Sieni” (I), «Sasha Waltz and Gests» (D). Nel 1989 è co-fondatrice insieme a Alessandro Certini, direttrice e coreografa di Company Blu, (I).  Dal 2013 la compagnia ha la direzione artistica per la Danza del Progetto di residenza multipla della Regione Toscana presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. L’attività di produzione di Company Blu, nata e sviluppata storicamente sull’esperienza dei movimenti di ricerca coreografica sull’improvvisazione di area nord europea, anglo-olandese in particolare, è caratterizzata dalla ricerca e dalla costruzione di dispositivi scenici fondati sul rapporto critico tra forme coreografiche e creazione extemporanea. Premiata Danza&Danza 2000 per lo spettacolo Tempesta di Sogni produzione Festival Armunia di Castiglioncello, con Company Blu è presente in festival internazionali quali Rotterdam Fest., Dance Umbrella Londra, Festival De Dansa Post Moderna di Caracas, Festival A/D Werf di Utrecht, Les Esprits Mobiles a Parigi, New York Improvisation Fest., L’Animal a l’Esquegna Girona, The Naked Stage Lujbjana, Tanz Tage Freiburg, Sic Festival Varsavia, ID Fest. Los Angeles, Radial System Berlino, Milano Oltre, Fabbrica Europa Firenze. Le attività di Company Blu sono sostenute da: Ministero per i Beni e Attività Culturali, Regione Toscana, Provincia di Firenze e Istituzione Servizi Culturali del Comune di Sesto Fiorentino. Company Blu promuove inoltre il progetto annuale DINAMICHE SCOMPOSTE con spettacoli, incontri, laboratori di ricerca, FUSIONI Improv.fest, ESSERE IN VOLO per famiglie, e la pubblicazione SHOPTALK - Indagini sull’improvvisazione nella danza contemporanea.  Negli spettacoli di Company Blu lo spazio scenico diviene il luogo dell’incontro tra energia e pensiero, un campo di forze in costante trasformazione dal gesto al senso, dall’astrazione dell’estetica della danza alla concretezza dei rapporti umani. Le loro partiture coreografiche danno ampio spazio all’individualità ed alla soggettività del corpo rivolgendo l'attenzione alle innumerevoli sfumature estetiche e concettuali di ogni performer.
Il linguaggio coreografico di Charlotte è ricco di suggestioni particolari, attento ad ogni dettaglio espresso attraverso la valenza simbolica del gesto. La sua ricerca artistica della danza, predilige la collaborazione con musicisti dal vivo o partiture originalmente composte per le sue coreografie. Coreografa delle produzioni di Company Blu ha in oltre diretto gli spettacoli City Bits e Bones per l'European Dance Development Center in Olanda.Charlotte è stata inoltre influenzata dallo studio di tecniche quali Contact Improvisation, Ki - Aikido, Tecnica Alexander ed Authentic Movement, portando la sua creazione coreografica al di là dei codici più convenzionali, sviluppando il lavoro sulla ‘presenza fisica’ e sulla composizione istantanea. Altre collaborazioni includono numerosi progetti con danzatori quali S. Paxton, P. De Groot, K. Simson, J. Hamilton, V. Sieni, A. Alessi, N.S. Smith, M. Tomkins, D. Zambrano e musicisti come T. Honsinger, Mi. Moore, La. Fishkind, A. Salis, S. Noble, M. Fantoni, M. Parente e N. Raffone, S Cortesi, per citarne alcuni. Con la sua compagnia gira estensivamente in Italia ed all'estero.
È stata insegnante ospite presso SNDO Amsterdam, E D D C (Arnhem-Dusseldorf), Dartington College of Arts (G.B.), Bewegungs Art (Freiburg), Studio Area (Barcellona), Accademia di Danza (Roma), corsi regionali e provinciali di formazione professionale per danzatori in Italia come: Università Cattolica di Brescia, corsi di formazione professionale per danzatori Provincia di Milano, Provincia di Lucca, Livorno, Corso di formazione CPDC (Fi) e al Centro Danza Company Blu.
Nel 2011 insegna per la compagnia Sasha Waltz and Guests ed è annualmente  ospite come insegnante di workshop e progetti performativi (Radialsystem Berlino).

 

 

Alessandro Certini

 

Coreografo - Improvvisatore - Danzatore.
Ha Iniziato lo studio della danza a Firenze. Danza moderna con Traut Faggioni (Wigman, Kroitzberg), classico con Antonietta Daviso. Ha successivamente studiato ad Amsterdam ed a Londra, tecniche post-moderne e contact improvisation.
Presente nel panorama della danza contemporanea dal '79, ha collaborato a numerosi progetti coreografici con artisti dell'area nord europea ed americana, tra quest i danzatori Katie Duck, Julyen Hamilton, Pauline De Groot, Steve Paxton, Frans Poulstra.
Co-fondatore della compagnia Group/O diretta dalla Duck, ha collaborato a tutte le produzioni fino all'86 ed è stato presente in molti festival internazionali in Olanda, Germania, Belgio, Inghilterra.
Nell'88 fonda con la coreografa Charlotte Zerbey Company Blu danza con sede a Sesto Fiorentino.
Particolarmente interessato all'interazione della danza con la musica dal vivo, collabora con figure guida della musica improvvisata come Tristan Honsinger, Antonello Salis, Steve Noble, Michael Moore, Boliwar Miranda.
Viene regolarmente invitato a festival europei di danza e musica.
E' regolarmente insegnante ospite alla School for New Dance Development (Amsterdam), European Dance Development Center (Dusseldorf), Bewegungs Art (Freiburg), Dartington College of Arts (G.B.), Rotterdam Dance Accademy , Istituto superiore de danza (Caracas), Thèatre Contemporain de la Danse (Parigi), corsi di formazione professionale per danzatori Provincia di Milano, Provincia di Lucca.
Nell'Aprile 1997 cura la rassegna "Dialoghi Insoliti" presso il Teatro Della Limonaia ed in Luglio 98' il programma di teatro, musica e danza "Estate a Villa San Lorenzo" realizzato con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Sesto Fiorentino.

 

http://www.companyblu.it/

16 ottobre 2015

h21 Teatro nieri di Ponte a Moriano - Lucca

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evento in collaborazione con il Comune di Lucca

 

“io”

 

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

con Antonio Rezza

 

quadri di scena Flavia Mastrella

(mai) scritto da Antonio Rezza

assistente alla creazione Massimo Camilli

disegno luci Maria Pastore

consulente tecnico Mattia Vigo

 

Cos’è l’Io? Un cerchio giallo consapevole di sé… un corpo tarantolato entra in scena, accolto da un tripudio di colori e stoffa. Un volto plastico riempie le fessure presenti nei teli e pronuncia parole dirette, impregnate di essenza burina [...] L’attore agisce dentro e fuori la struttura. Folletto dispettoso, prende di petto il povero spettatore, lo maltratta, gli sputa in faccia palline di carta insalivate, gioca con lui e lo tiene sulle corde. Il pubblico è bistrattato, offeso. L’eroe è sostituito dall’antieroe, non ci sono parole di conforto ma duri attacchi alla normalità, agli schemi mentali [...]Un bombardamento continuo di azioni che tengono attiva la ricezione mentale dello spettatore. Ogni quadro scenico è riempito da un’identità propria, un personaggio. Di volta in volta, il corpo viene avvolto da un telo, un velo, una tovaglia e assume tante identità racchiuse in un unico spazio creativo. L’Io si ribella, non accetta le costrizioni, attacca tutti: vecchi, bambini, drogati. Non è diplomatico, è offensivo, gretto. È un teatro di rottura […]

 

Recensione di Giorgio Ventricelli 19 ottobre 2007 su Teatro.it

www.rezzamastrella.com

CV

 

ESTRATTO VIDEO > YOUTUBE

11-12 ottobre 2015

dom.11 h16.30 / lu.12 h11.30
Auditorium Vincenzo Da Massa Carrara
- SPETTACOLO PER FAMIGLIE E SCUOLE -

 

FUORI MISURA

Il Leopardi come non ve lo ha mai raccontato nessuno

 

di Quelli di Grock

 

 

di Valeria Cavalli
collaborazione al testo Claudio Intropido
con Andrea Robbiano
regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido
assistente alla regia e voce fuori campo Pietro De Pascalis
collaborazione didattica Prof.ssa Simonetta Muzio
collaborazione alle musiche Gipo Gurrado
produzione Manifatture Teatrali Milanesi – Teatro Litta Quelli di Grock Associati


 

A un anno dal suo debutto, con 77 repliche in territorio nazionale e 44 tutto esaurito al Teatro Leonardo di Milano, “Fuori Misura” continuerà a stupire, a divertire e a commuovere le platee di tutta Italia anche nella stagione 2015/16.
“Fuori Misura” è un monologo, o meglio un dialogo con il pubblico, interpretato magistralmente da un eclettico attore emergente Andrea Robbiano, vincitore dell’Eolo Award 2015, che sa creare un rapporto empatico con gli spettatori e che, grazie anche a un testo brillante e profondo di Valeria Cavalli che con Claudio Intropido firma anche la regia, diverte e coinvolge il pubblico in sala.

10-11 ottobre 2015

h21 SPAM! Porcari (LU)

IN GIRUM IMUS NOCTE (ET CONSUMIMUR IGNI)

 

di Roberto Castello / ALDES


interpreti Mariano Nieddu, Giselda Ranieri, Alice Giuliani, Irene Russolillo

luci, musica, costumi Roberto Castello

costumi realizzati da Sartoria Fiorentina e Csilla Evinger

produzione ALDES

con il sostegno di MIBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA/Sistema Regionale dello Spettacolo


[...] un capolavoro della danza che studia con dinamiche toccanti il corpo umano in preda a isteria, ipnosi, sopruso [...] questa geniale macchina di Roberto Castello che colleziona posture di quattro performer continuamente sorpresi in gimnopedie, pose, e figure al limite, sempre in spazi di luce variabili. [...]
La REPUBBLICA - Rodolfo Di Giammarco - 20 settembre 2015


Una scabro bianco e nero e una musica ipnotica sono l’ambiente nel quale si inanellano le micro narrazioni di questo peripatetico spettacolo notturno a cavallo fra cinema, danza e teatro.
Illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, il nero profondo dei costumi rende diafani i personaggi e li proietta in un passato senza tempo abitato da un’umanità allo sbando che avanza e si dibatte con una gestualità brusca, emotiva e scomposta, oltre lo sfinimento e fino al limite della trance.
Il ritmo martellante della musica e del movimento trasporta poco a poco in una dimensione ipnotica e ad un’empatia quasi fisica con la fatica degli interpreti. ”In girum imus nocte (et consumimur igni)”, “Andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco”, enigmatico palindromo latino dalle origini incerte, che già fu scelto come titolo da Guy Debord per un famoso film del 1978, va così oltre la sua possibile interpretazione di metafora del vivere come infinito consumarsi nei desideri, per diventare un’esperienza catartica della sua, anche comica, grottesca fatica.

FESTA DI INAUGURAZIONE STAGIONE

con la MANOLO STRIMPELLI NAIT ORKESTRA
e con ARNALDO CESTARO e LORENZO GUADAGNUCCI

venerdì 9 ottobre (h21) a SPAM!

- per i soci ENTRATA LIBERA e libera consumazione -
(tesseramento 3 euro)

 

La serata d'inaugurazione della stagione autunnale di SPAM!, “QUALCOSA SI MUOVE”, inizierà alle h21, alla presenza del medesimo, con la cerimonia di intitolazione della sala teatrale ad ARNALDO CESTARO, il pensionato vicentino che nei mesi scorsi ha vinto il ricorso alla Corte di Strasburgo per i fatti della scuola Diaz del 2001.
Ad accompagnare Cestaro il giornalista LORENZO GUADAGNUCCI, anche lui presente alla Diaz durante il G8.

A seguire una grande festa danzante a entrata libera - e consumazione gratuita (necessario tesseramento a SPAM!: 3 euro) - animata dalla MANOLO STRIMPELLI NAIT ORKESTRA

la tradizione musicale toscana, contaminata da ritmi balcanici, da mariachi messicani, da tarante, pizziche e rivisitazioni cantautorali che si annodano al colore e alle peripezie passionali di un’Orkestrina d’avanspettacolo che non ha eguali nel mondo!

Articolo su Arnaldo Cestaro > RaiNews (9 aprile 2015)


articolo su Arnaldo Cestaro > Il Manifesto (9 ottobre 2015)


Manolo Strimpelli Nait Orkestra > web site

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