SIAMO NEI TEMPI

-------------------> > >  5 aprile > 30 maggio '14

> direzione artistica Roberto Castello e Graziano Graziani

 

 

SPAM! / Porcari (LU)
Teatro I. Nieri di Ponte a Moriano / Lucca

 

 

Un teatro popolare d'arte. E' questa l'ambizione che una fetta interessante del teatro e della danza contemporanei sta cercando di creare, unendo la ricerca con una sincera voglia di incontro con il pubblico.

E' questa la linea che abbiamo cercato in qualche modo di seguire, indagare, con Roberto Castello, nell'ideazione del cartellone di SPAM!, senza tralasciare la radicalità espressiva, elemento che è certamente nel dna degli artisti che attraverseranno gli spazi di Porcari e Ponte a Moriano. Radicalità che porta al suo interno uno sguardo acuto che riesce a tenerla unita ad un'idea di arte per il pubblico, un'arte sempre dialogica.
Perché quello sguardo acuto, quel ponte gettato tra due mondi, non è solo un atto politico, ma è probabilmente anche ciò che c'è di più interessante nel panorama artistico contemporaneo.

 

G.Graziani

 

 

Dopo aver utilizzato i titoli delle due passate stagioni per chiederci se i tempi stavano, o meno, davvero cambiando, rispondiamo - o meglio forse, ci rispondiamo - oggi con un titolo che sposta i termini della questione e afferma, non senza una venatura di ironia, che nei tempi, ci siamo; e di questo per ora possiamo già essere contenti.
Il mondo è grande, straordinariamente complesso ed è molto difficile anche solo capire la direzione verso cui procede, ammesso che sia una sola.
Per chi come noi è una finestra sullo spettacolo e sul pensiero contemporaneo, un'affermazione come quella del titolo è dunque tanto una proposizione propiziatoria, quanto l'affermazione di un successo. E lo stesso crediamo sia, se di 'Siamo nei tempi' si dà una lettura più ampia.
Nonostante tutti i timori dell'immediato passato infatti, benché molto ammaccati e stanchi, non siamo ancora collettivamente precipitati nel baratro che temevamo e forse, per usare una metafora ciclistica, non abbiamo del tutto perso contatto con il gruppo. Il che viste le premesse, non è poi così poco.

Ma da cosa SPAM! desume di avere raggiunto questo seppur minimo, ma sostanziale traguardo? Sul piano del metodo dall'essersi proiettato in una dimensione più marcatamente nazionale grazie alla condirezione artistica con Graziano Graziani e all'avvio di una collaborazione su più livelli con PAV, una delle più innovative e interessanti realtà di organizzazione e comunicazione culturale oggi attive in Italia. Sul piano dei contenuti invece, articolando una stagione che cerca di rendere conto di alcuni dei più importanti fenomeni che hanno attraversato il teatro contemporaneo italiano in questi ultimi anni, da Flavia Mastrella e Antonio Rezza, a Mattia Torre, a Deflorian/Tagliarini, a Cosmesi, a Menoventi. Uno straordinario ventaglio di proposte insomma, tanto singolari e innovative, quanto profondamente consapevoli della necessità di intrattenere e divertire con intelligenza gli spettatori. Un tipo di attenzione che non sempre il teatro ha avuto negli ultimi decenni.
A questo si affiancano due importanti appuntamenti musicali (quello con Tempo Reale, che con Treatise di Cardiew e con Edentia, la composizione che ha concluso la straordinaria parabola creativa di Stokhausen, porta per la prima volta a Lucca due pezzi storici della musica contemporanea  della seconda metà del '900; e quello con le musiche di Girolamo Deraco, interessantissimo autore emergente di musica colta formatosi a Lucca) e due appuntamenti di danza che affiancano divertenti brevi brani di Mauro Paccagnella e Maktub noir a due opere in progress dello stesso Paccagnella e di Claudia Caldarano.
Ma la novità più importante di questa di questa stagione, almeno sul piano del metodo, è  sicuramente Ponte di Primavera, il progetto di rilancio del Teatro Nieri di Ponte a Moriano reso possibile dalla stretta collaborazione fra il Comune di Lucca, Spam!, Teatro del Giglio e il Circolo del Cinema, in occasione degli spettacoli di Mastrella/Rezza e Mattia Torre, che siamo certi renderà per due sere Ponte a Moriano il centro di cultura che da anni ambisce ad essere.

 

Roberto Castello

 

 

CALENDARIO SIAMO NEI TEMPI   >>>

 

 

> spettacoli a SPAM! via don minzoni 34, Porcari (LU)
tutti i sabati alle h19

A seguire vino e un piatto caldo

INGRESSO 5 euro, tutto compreso

 

 

 

5/4 - teatro

REALITY

di/con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

 

 

12/4 - musica
serata in collaborazione con Cluster-Lucca, compositori europei

INDACO

di Girolamo Deraco con l’Etymos Ensemble

 

 

26/4 - danza

creazioni in progress / giovani autori

di/con
Nicola Falcone / Maktub noir
Claudia Caldarano / Francesca Della Monica
Antonio Marino
Valeria Palombi / Stefania Marinelli

 

 

3/5 - teatro

INVISIBILMENTE

di Menoventi
+

PERIODO NERO

di Cosmesi

 

10/5 - musica

TREATISE

di Cornelius Cardew
+

EDENTIA – Klang 20th Hour

di Karlheinz Stockhausen
Tempo Reale Electroacoustic Ensemble

 

17/5 - danza

HAPPY HOURS (work in progress)

di/con Mauro Paccagnella e Alessandro Bernardeschi
+

BLOOM STUDIO #2

di/con Mauro Paccagnella / Wooshing Machine
con la complicità di Alessandro Bernardeschi

 

 

dal 23 di maggio

in collaborazione con il Comune di Lucca e il Teatro del Giglio

> PONTE di PRIMAVERA

al Teatro Nieri / Ponte a Moriano Lucca, p.za cesare battisti

h21

 

 

 

23/5 - teatro

456

scritto e diretto da Mattia Torre
con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e con Michele Nani

 

 

30/5 - teatro

PITECUS

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza

 

 

 

 

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SPAM! rete per le arti contemporanee

è un progetto ALDES realizzato con il sostegno di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Porcari, Comune di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Cavanis di Porcari. Realizzato con la collaborazione dei partner di SPAM!: Comune di Lucca, Comune di Porcari, Comune di Viareggio, Comune di Massarosa, CAV / Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta.

Si ringrazia il Teatro del Giglio per la collaborazione.

Le stagioni di SPAM! sono inserite nel progetto DOTLINE di ADAC TOSCANA

30 maggio 2014

h21 / Teatro Nieri di Ponte a Moriano, Lucca

 

PITECUS

di FLAVIA MASTRELLA E ANTONIO REZZA

 

con ANTONIO REZZA

quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
consulente tecnico Mattia Vigo
disegno luci Maria Pastore

 

Rezza, grande virtuoso del non senso, con la sua comicità “letale”, con il suo idioma adulterato, lambisce tutti i caratteri dell’individualismo umano: le sue miserie e le sue viltà; i suoi decori e le sue ambizioni.
A dare consistenza ai suoi variegati personaggi la scenografia semplice di tende multicolori e tagli dove Rezza infila la testa, una mano, una gamba. Mimo e comicità si intersecano in questa bizzarra tecnica di quadri, inconfondibile marchio di fabbrica di Flavia Mastrella, artista e scultrice che cura gli allestimenti e le scenografie.

PITECUS è uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un'identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro.

Il pubblico ride delle proprie paure, dei propri errori, di un mondo misero e impudentemente banale.

 

 

>>>
La sera prima dello spettacolo, giovedì 29 maggio alle 20.10 al Cinema Centrale, in collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca, Igor Vazzaz approfondirà il percorso cinematografico di Antonio Rezza.

Antonio Rezza e Flavia Mastrella

si occupano di comunicazione involontaria; sono uniti da più di vent’anni nella produzione di performance teatrali, film a corto e lungo respiro, trasmissioni televisive, performance e set migratori. Mastrella, fornita di una fantasia plastica, espone negli anni sculture, video-sculture e fotografie in Italia e all’estero. Una sua opera fa parte della collezione permanente della Certosa di San Lorenzo a Padula all’interno della mostra Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva. Il PAN di Napoli ha ospitato l’installazione Boe alla deriva, mentre nel 2008 si è tenuta a Roma l’esposizione dell’habitat di Autopatia. Rezza, performer con il fiato rotto, muove da un’esperienza linguistica anti narrativa, approdata a quattro libri pubblicati da Bompiani di cui l’ultimo, Credo in un solo oblio, ha vinto il Premio Feronia nel 2008. Insieme hanno partecipato più volte al festival del Cinema di Venezia, hanno realizzato programmi televisivi e hanno vinto il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare nel 2008. Sempre nel 2008 realizzano il documentario Il passato è il mio bastone ed esce, edita da Kiwido di Federico Carra, la prima raccolta del cinema in bianco e nero Ottimismo Democratico. Nel gennaio del 2010 presentano a Madrid e a Palencia lo spettacolo Pitecus in lingua spagnola. Nel Giugno del 2011 presentano  7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi. Nell’ Aprile del 2012, edito da Barbès, è uscito il libro La noia incarnita – il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a cura di Rossella Bonito Oliva. Nel Novembre dello stesso anno ha debuttato a Torino e a Roma l’ultimo spettacolo Fratto_X. A Maggio 2013 gli viene assegnato il  Premio Hystrio-Altre Muse.
Nell’Ottobre del 2013 hanno presentato  7-14-21-28 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca, nell’ambito del VI International Theatre One-Man Production Festival «Solo» .
Nel Dicembre 2013 è stato loro conferito il Premio  Speciale UBU 2013  “per il lucido percorso di scavo nella crudeltà ottenuto attraverso il genio sfrenato di un attore e l'intuito plastico di un'artista visiva originale”.
E sempre nel 2013 Antonio Rezza è ospite fisso nella trasmissione Neripoppins di Neri Marcorè con i suoi esilaranti e improbabili monologhi.
A Gennaio 2014 Flavia Mastrella espone al MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna la mostra Sculture in tasca. L'esaltazione dell'insignificante.

http://www.rezzamastrella.com/newsito/bozza/curriculum.html

www.rezzamastrella.com

23 maggio 2014

h21 / Teatro Nieri di Ponte a Moriano, Lucca

 

456

scritto e diretto da Mattia Torre

 

 

con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e con Michele Nani
scene Francesco Ghisu
disegno luci Luca Barbati
aiuto regia Francesca Rocca
costumi Mimma Montorselli
assistente ai movimenti scenici Alberto Bellandi
produzione MARCHE TEATRO-Inteatro / Nutrimenti Terrestri / Walsh

 

456 è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo.
E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro.
Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.

 

Dallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo, andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini e ora disponibile sul web http://www.youtube.com/user/456spettacolo e il libro “456 Morte alla famiglia”, edito da Dalai.

Mattia Torre

è nato a Roma nel 1972. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore delle commedie teatrali “Io non c’entro” “Tutto a posto” “Piccole anime” e “L’ufficio”. Nel 2000 pubblica il libro “Faleminderit Aprile ‘99 in Albania durante la guerra”. Nel 2001 cosceneggia il film “Piovono Mucche” di Luca Vendruscolo. Nel 2003, il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea vince al Teatro Valle di Roma la rassegna “Attori in cerca d’autore”. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale “Migliore”, con Valerio Mastandrea. È tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie televisiva “Buttafuori” e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione della serie televisiva “Boris”, per Fox Italia. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”, prodotto da Wildeside e da Raicinema. Nel 2011 scrive e dirige lo spettacolo teatrale “4 5 6”, di cui realizza anche il sequel tv in onda su La7, nel programma di Serena Dandini e Andrea Salerno “The Show Must Go Off”, e il libro omonimo edito da Dalai.

 

http://www.inteatro.it/mattiatorre-456
http://www.youtube.com/user/456spettacolo

17 maggio 2014

h19 / SPAM! Porcari

 

BLOOM #2
+ HAPPY HOURS – Conti Sparsi #4 (work in progress)

di/con Mauro Paccagnella e Alessandro Bernardeschi / WOOSHING MACHINE

 

BLOOM #2

Messa in scena,coreografia ed interpretazione Mauro Paccagnella
Con la partecipazione di Alessandro Bernardeschi
Creazioni sonore Vincent Epplay
Disegno luci Simon Stenmans
Assistente alla coreografia Lisa Gunstone
Produzione Wooshing Machine
Con il sostegno di FWB, WBI, WBTD
La Compagnia è sostenuta da Grand Studio e in residenza amministrativa al Theatre Les Tanneurs

 

Bloom Studio #2 é un assolo di danza che interagisce con uno spazio scenico sobrio, essenziale: un quadrato di 4m x 4m disegnato al suolo con dello scotch bianco.
E' il tentativo di un uomo di scoprire la danza perfetta all'interno di uno spazio geometrico perfetto.
E' il tragitto di un danzatore che cerca di rompere i volumi d'aria e di luce che lo inglobano per poter riuscire, un giorno, forse, a prendere una buona boccata d'aria, libera, possibile, serena.

 

HAPPY HOURS – Conti Sparsi #4 (work in progress)

Di e con Mauro Paccagnella e Alessandro Bernardeschi
Concept Mauro Paccagnella
Coreografia e interpretazione Mauro Paccagnella e Alessandro Bernardeschi
Produzione Wooshing Machine
Coproduzione  Charleroi/Danses
La Compagnia è sostenuta da Grand Studio e in residenza amministrativa al Theatre Les Tanneurs

 

“dove finisce l'amicizia e dove comincia la danza e viceversa. dove inizia la finzione e dove si perde la realtà. domandine da due soldi , quanti se ne fanno facendo questo mestiere.
cominciamo da qui, restiamo umani.
questa la volontà nostra, dopo un percorso che per venti anni ci ha veduto spesso assieme  e che adesso, a cento anni in due, formuliamo come linguaggio da noi agli altri in questo happy hour, dove se prendi uno, hai anche l'altro.”
A.B. - M.P.

WOOSHING MACHINE

è un collettivo di teatro danza di Bruxelles, creato nel 1988 dal coreografo e danzatore Mauro Paccagnella, che associa il lavoro di composizione coreografica alla ricerca interdisciplinare. Le intenzioni drammaturgiche di ogni loro creazione creano opportunità di riflessione tra l' autore e interprete coreografico Mauro Paccagnella e diversi collaboratori con orizzonti artistici differenti, alla continua ricerca di una creazione collettiva.

www.wooshingmachine.com

 

Mauro Paccagnella

vive e lavora a Bruxelles. Nei primi anni 90 crea la compagnia Un Oeuf si Un Oeuf in collaborazione con Gilles Monnart con cui condivide coreografia e interpretazione. Alla fine degli anni 90 fonda Wooshing Machine, un collettivo di artisti di cui è coreografo e direttore artistico. Tra le sue creazioni si ricordano Antarctica 1998, Cyberbeans (premio SACD), Siegfried Forever, Bayreuth FM, The Magnificent 4. Mauro Paccagnella firma anche coreografie per videoclip e due creazioni per la compagnia di circo contemporaneo Feria Musica Infindibulum e Sinué. Attualmente  lavora come danzatore per le coreografe Olga se Soto e Caterina Sagna.

 

Alessandro Bernardeschi

dopo la laurea in Dams con una tesi sulla nouvelle danse francese degli anni ottanta, si stabilisce a Parigi dove lavorerà come interprete con diversi coreografi come Paco Decina, Catherine Diverrés, François Verret, George Appaix, Marco Berrettini, Karine  Pontiés. Attualmente lavora a Bruxelles dove continua la collaborazione con Mauro Paccagnella  e Olga de Soto.
Dal 2000 collabora strettamente con Caterina Sagna alla creazione di tutti i suoi spettacoli.
Nel 2001 è stato scelto dalla SACD per presentare un assolo al festival d'Avignone nell'ambito di Le vif du sujet.

10 maggio 2014

h19 / SPAM! Porcari

 

TREATISE

di Cornelius Cardew
+

EDENTIA – Klang 20th Hour

di Karlheinz Stockhausen

 

con

TEMPO REALE ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE

 

Giovanni Nardi, sassofono

Salvatore Miele, coordinamento e live electronics

Francesco Casciaro, oggetti sensibili e live electronics

Daniela Cattivelli, campionatore e live electronics

Andrea Gozzi, chitarra elettrica e live electronics

Francesco Giomi, regia del suono

 

 

 

 

Karlheinz Stockhausen, Edentia – Klang 20th Hour (2007)

 

Edentia per sassofono soprano e musica elettronica è la ventesima ora dell’ambizionso progetto KLANG di Stockhausen (1928-2007), un ciclo di opere sulle 24 ore del giorno. Il titolo della composizione, così come altre opere del ciclo, si ispira la Libro di Urantia, un testo spirituale e filosofico che discute di Dio, di Gesù, di scienze, di cosmologia, di religione, della storia e del destino; la sua paternità rimane avvolta nel mistero. Gli autori introducono la parola "Urantia" come nome del pianeta Terra e si auto-descrivono come personalità sovrumane che consegnano il libro come una rivelazione. Per la parte elettronica di Edentia Stockhausen ha utilizzato tre dei 24 strati presi da una sua composizione prevedente del ciclo: COSMIC PULSES, la 13.ma ora del progetto KLANG.

 

Cornelius Cardew, Treatise (1963–67)

 

Una prospettiva nuova e inedita per quegli anni, oltre che di estrema libertà: è tutto questo e molto altro il Treatise di Cornelius Cardew, proposto in una nuova versione “tecnologica”. Lo stesso Cardew che qualche anno dopo affronta la sua deriva ideologica aderendo al partito comunista inglese e abiurando un intero establishment musicale nel famoso saggio “Stockhausen serves Imperialism” con tanto di Mao in copertina.

 

 

Cornelius Cardew su Treatise

 

“Si tratta di una tessitura continua e una combinazione di una grande quantità di elementi grafici (dei quali solamente alcuni sono facilmente relazionabili ai simboli musicali) in una lunga composizione visuale, il cui significato in termini di suono non è specificato in alcuna parte. 193 pagine di linee e strutture raccolte attorno a una forte, sostanzialmente continua linea centrale, che può essere immaginata come la linea–guida per un lettore, un centro attorno al quale tutti i tipi di attività prendono posto. Qualsiasi tipo di musicista che usa ogni specie di mezzo è libero di partecipare a una ‘lettura’ della partitura. Ognuno è libero di interpretare questo in un modo personale. Ogni rigidità di interpretazione è automaticamente evitata dalla confluenza di differenti personalità. Ciò che spero è che nell’esecuzione di questo pezzo ogni musicista ci metta la propria musica e ce la metta come risposta alla mia musica, che è rappresentata dalla partitura”.

TEMPO REALE

Centro di produzione ricerca e didattica musicale

 

Fondato da Luciano Berio nel 1987 Tempo Reale è oggi uno dei principali punti di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali. Dalla sua costituzione il Centro è stato impegnato nella realizzazione delle opere di Berio, opere che lo hanno portato a lavorare nei più prestigiosi contesti concertistici di tutto il mondo. Lo sviluppo di criteri di qualità e creatività derivati da queste esperienze si è riverberato nel lavoro condotto continuativamente tanto con compositori e artisti affermati quanto con giovani musicisti emergenti. I temi principali della ricerca riflettono un'idea di poliedricità che da sempre caratterizza le scelte e le iniziative di Tempo Reale: l'ideazione di eventi musicali di grande spessore, lo studio sull'elaborazione del suono dal vivo, le esperienze di interazione tra suono e spazio, la sinergia tra creatività, competenza scientifica, rigore esecutivo e didattico. Alle attività di ricerca in queste aree vengono affiancate regolarmente manifestazioni, incontri e progetti sul territorio che vedono il Centro collaborare con le principali istituzioni della Toscana, sia in campo musicale, teatrale e di danza, sia nella promozione di una fitta rete di esperienze didattiche. Nel 2008 è stato fondato il Tempo Reale Festival, una regolare iniziativa di concerti, performance e spettacoli dedicati alla musica di ricerca.  Dal 2013 Tempo Reale è Ente di Rilevanza per lo Spettacolo dal Vivo della Regione Toscana.

 

www.temporeale.it

3 maggio 2014

h19 / SPAM! Porcari

 

InvisibilMente

di Menoventi

- Finalista del Premio Vertigine 2010 -

 

 

di Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele
con Consuelo Battiston e Alessandro Miele
regia di Gianni Farina
produzione Menoventi - ERT

 

“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi.”
(Genesi 3, 7)

 

Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano
scherzo del destino. I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si rivelano tutti vani.
Braccati non hanno tregua. Bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio.
Cosa resta loro da fare? Nascondersi sotto gli occhi di tutti.

 

 

 

 

Periodo Nero

di Cosmesi

 

 

progetto, impianti e drammaturgia Eva Geatti e Nicola Toffolini
animazioni video Emanuele Kabu
programmazione interattiva, elaborazione sonora e visiva Frank Halbig e Olivia Toffolini
grafica video danXzen
frammenti sonori Carlomargot e Rotorvator
collaborazione tecnica Giovanni Marocco
Una produzione Cosmesi 2009 con: CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Centrale FIES
con il supporto tecnico di ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe

 

Un corpo semplice, rettangolare, piatto e luminoso, uno spazio da aggredire con forme nere. esattamente come la partenza di questo scritto. Lo stato delle cose al puro inizio, prima dei fatti, prima della visione, prima di qualsiasi parola; uno spazio che è puro concetto.
Come se fosse una nuvola di pioggia che passa, o uno spartito musicale di note basse che viene sfogliato, o una gallina che attraversa la strada trafficata, periodonero scorre davanti ai nostri occhi invitando ogni sfortuna e fallimento. Il susseguirsi degli eventi negativi, non imputabili a negligenze o colpe, si presentano sullo schermo disegnando una serie di sventure piccole e grandi, in una sequenza di tendine grafiche. Il negativo, in senso astratto ed in senso letterale, accompagna le riflessioni verso la totale svalutazione, verso un basso profilo, verso tutto ciò che è sfavorito.
Periodonero si propone come spettacolo stragista, dove ogni cosa, se può andare, andrà storta perché ogni elemento, essendo nero, è negativo. E buon divertimento allora...

MENOVENTI

Spinti da un comune sentire il teatro, Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele fondano nel 2005 la compagnia Menoventi e debuttano con In Festa, ancora presente nel repertorio della compagnia. Semiramis debutta nel 2008 dopo la vittoria del bando Dimora Fragile e del premio Loro del Reno. Dopo il debutto il progetto sarà secondo classificato al premio nazionale Extra – segnali dalla nuova scena italiana. InvisibilMente è finalista del bando Vertigine promosso da Regione Lazio e Fondazione Musica per Roma. Postilla vince il bando Nuove Creatività – Teatri del tempo presente e debutta a Roma nel 2009; due anni dopo la compagnia declinerà il progetto nella riduzione Cedula e nel radiodramma Il Contratto, andato in onda su Rai Radio3 nel 2011. Perdere la faccia è un progetto del 2011 che interseca teatro e cinema realizzato in collaborazione con Daniele Ciprì, mentre L’uomo della sabbia.Capriccio alla maniera di Hoffmann, viene inserito all’interno del progetto internazionale Prospero, che offre alla compagnia la possibilità di circuitare in Europa e non solo. Nel 2011 la compagnia vince la prima edizione del Premio Rete critica; nello stesso periodo nasce il progetto di formazione MEME, oggi giunto alla terza edizione. L’anno seguente la compagnia vince  il Premio Hystrio – Castel dei Mondi e il Premio Lo Straniero 2012. Nel  2012 Menoventi fonda la cooperativa E insieme a Fanny&Alexander, gruppo Nanou,  ErosAntEros.

www.menoventi.com


 

COSMESI

Eva Geatti e Nicola Toffolini creano il gruppo di ricerca Cosmesi nel 2001 con l’idea di partire dallo spazio come architettura autonoma da costruire e agire. Eva Geatti fa teatro fin dalle scuole superiori, si forma attraverso anni di lavoro con compagnie teatrali già affermate, tra le quali Motus con cui partecipa a Rooms, Vacancy Room (2001) e Twin Rooms (2002). Nicola Toffolini è un’artista conosciuto a livello internazionale, ha partecipato alle maggiori rassegne artistiche contemporanee come la Quadriennale di Roma, TECHNE 02, il 42° Premio Suzzara all’Opel and the united arts for Europe.
Nel 2003 il lavoro di Cosmesi arriva al teatro, con il progetto Avvisaglie di un cedimento strutturale che nel 2005 riceve il premio Iceberg.

https://www.flickr.com/people/cosmesicosmesicosmesi

www.flickr.com/photos/cosmesicosmesicosmesi


26 aprile 2014

h19 / SPAM! Porcari

 

danza

creazioni in progress / giovani autori

di/con
Maktub noir / Nicola Falcone
Claudia Caldarano / Francesca Della Monica
Antonio Marino
Stefania Marinelli / Valeria Palombi

 

It has to hurt if it's to heal

progetto di Pietro Pireddu
coreografia e danza Nicola Falcone
musica Sparklehorse + Fennesz - In the fishtank - Music box of snakes

Maktub Noir mescola l'arte performativa e di azione ad uno studio sul movimento legato a tecniche proprie della danza contemporanea. In questo progetto, estratto dall'ultimo lavoro della compagnia "All is about languages, isn't it?", continua la sua ricerca, la sua sperimentazione, mettendo in primo piano, lo spazio, il linguaggio e quella peculiare capacità espressiva dell'individuo non ancora corrotta dalla società che per la formazione diventa tema centrale, politico, di espressione. Il processo creativo è votato alla ricerca di un'originalità che è riscoperta di un linguaggio dimenticato, oppresso, corrotto.

 

 

ECLISSI

Eco la que sab

 

progetto di Claudia Caldarano

in collaborazione con Francesca Della Monica

in scena Claudia Caldarano (danza), Francesca Della Monica (voce)

 

 

di che cosa sono affamata? Che cosa desidero ora? A cosa aspiro? Per che cosa mi struggo?

sentire di avere un corpo, di essere vive, stare nell'occhio del ciclone, nell'oblio, nell'abbandono.

Troppo saprai presto invecchierai...La Que Sab è una voce che attraversa le eta della donna, che attraversa il tempo e arriva diretta all'anima del femmineo. È una messaggera che conosce il ritmo fondamentale della nascita e della morte, ed è alla soglia dell'una e dell'altra porta. La sua voce oscilla alla frequenza di 8hz, la frequenza del DNA, della lingua dei delfini, l'onda in cui si trova il neonato: tra la sonnolenza e la meraviglia. È la frequenza dell'universo; attende di essere ascoltata affinche possa risvegliare l'istinto e l'intuizione originari.

Immagino donne di un tempo separato dalla natura, bloccate nel libero fluire dell'orientamento, che hanno dimenticato La Que Sab. Due gemelle, un anziana e una bambina che evocano La Que Sab in un (buffo) rito dionisiaco entrando in mimesi con i simboli, con gli archetipi che rappresentano la donna selvaggia. Ascoltano l'eco lontana di quella voce nascitura per coglierne e ripeterne almeno l'ultimo suono in un parto inno alla solitudine.

Ecco uno stormo di solitudini collegate da uno spazio invisibile di sincronicità.

 

 

WAITING FOR YOU
assolo (primo studio)

concept, coreografia e danza Antonio Marino

 

Waiting for you nasce dalla necessità di osservare - e “vivere”- lo spazio d’attesa tra una azione e l’altra, portando questa condizione di passaggio allo stremo delle conseguenze, dilatando il tempo che esiste tra il prima e il dopo. Con questo primo studio intendo portare alla luce “la paura della noia”, come se potessi guardare da vicino lo spazio che intercorre tra un passo ed un altro, tra il dubbio e la decisione, tra il gesto e la parola … l’attesa infinita tra la partenza e il ritorno.

 

 

1

coreografia Stefania Marinelli

danza Valeria Palombi

musica “6 ghosts I”, Nine Inch Nails

 

1_ nasce dal desiderio di addentrarsi nel labirinto degli sviluppi molteplici di un unico principio, a cui sempre si ritorna per prendere una strada nuova.
1_ è il punto di una frase. Uno studio sulle pause, sul ritmo della punteggiatura, sull'intervallo come stato di coscienza, che detta le leggi dell'armonia.
1_ è un rapporto diretto 1:1 tra due identità che si mettono in gioco, si mescolano, si distinguono, cercano compromessi, dialogano.

MAKTUB noir

è una compagnia fondata nel 2009 da Valentina Fruzzetti e Pietro Pireddu.
La continua ricerca e sperimentazione permette la messa in scena di lavori che coinvolgono un pubblico eterogeneo. Le creazioni mettono lo spettatore di fronte ad una realtà fisica, forte e complessa, che si manifesta in un corpo contemporaneo,con azioni performative che rompono gli schemi di una danza,che comunque, continua ad esistere nello spazio scenico.
MAKTUB noir si è evoluta nel tempo mescolando l'arte performativa e di azione ad uno studio sul movimento legato a tecniche proprie della danza contemporanea,che viene inserita nella creazione come linguaggio che non interrompe ma supporta percorsi più vicini all'arte performativa.
La compagnia MAKTUB noir nel mese di Novembre dell'anno 2011 è stata scelta per rappresentare la danza contemporanea italiana durante Le “Giornate della cultura Europea-italia 2011” promosse dalla Banca Centrale Europea in collaborazione con la Banca D'Italia,al Mousonturm di Francoforte.

www.maktubnoir.org



 

CLAUDIA CALDARANO

è nata nel 1986.
Si diploma in recitazione alla scuola civica d'arte Drammatica Paolo Grassi nel 2010.
Studia diverse tecniche vocali, recitative e coreutiche tra le quali Lichtenberger con M. Scifo, canto armonico con Tran Quang Hai, realismo metodo Stanislavsky e Michail Cechov con A.Bergamo e M.Schmidt, Contact improvisation con R. Lun, Release con Teri Waikel, Vaganova con M.Van Hoecke, Laban con M.Consagra e Cunningham. Importanti per la professione gli incontri con D.Manfredini, Iris Erez e i corsi:
Invenzioni con Arkadi Zaides (Biennale College 2013 direzione artistica V. Sieni)
Assistant Choreographer diretto da Micha Van Hoecke e il suo Ensamble
Lavora come interprete con Virgilio Sieni (per DOLCE VITA 2014), R.Castello (CARNE TRITA), Co.Blu (LIMERICKS), M.Cividati (IL NULLA), R.Maliach (MIRACOLO), A.Zamir (THE HEAD).
È invitata a improvvisare insieme a Co.Blu e J.Hamilton in FUSIONI IMPRO.FEST.
É autrice di ALDES diretta da Roberto Castello.
Ha creato DIALOGOTONIE (semifinalista GD'A Puglia/vince Premio Artu '12/ nominato miglior spettacolo del Festival Trasparenze '13) e ESSERE (finalista premio UP2U, semifinalista al Premio Scenario '13), DIALOGO PERFORMANCE (selezionato da Takla e Rete Anticorpi XL), REMEMBER ME (semifinalista GD’A E-R/vince Salicedoro e Mosaico Danza '12), ANTIPASTO (Finalista NUOVE SENSIBILITA' IV/vince YOUNG STATION 3).
E' docente insieme a Francesca Della Monica e Alessandro Brucioni del PROGETTO K co-prodotto da Fondazione Teatro Goldoni e sostenuto dalla Regione Toscana.
É docente e regista del progetto Connettoma (laboratorio PASSAGGI + pèce REBUS MENTE) commissionato da Teatro Goldoni di Livorno.
Organizza gli incontri di improvvisazione U.A.U. Undefined Artistic Unity e il progetto di orientamento alla visione SEMIsguardo (collaborazione con Il Teatro Grattacielo).

http://claudiacaldarano.blogspot.it




FRANCESCA DELLA MONICA

Francesca Della Monica è una delle voci più originali nel panorama della musica sperimentale italiana
Ha compiuto i suoi studi nella classe di Musica da Camera per Cantanti di Liliana Poli presso il Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze, diplomandosi poi in Canto presso il Conservatorio "Girolamo Frescobaldi " di Ferrara.
Fin dall'inizio della sua carriera si è dedicata alla musica del Novecento storico e contemporaneo, privilegiando le esperienze sperimentali e d'avanguardia.
Da anni va conducendo una ricerca sulle diverse tecniche della voce, tradizionali e sperimentali, e, in particolare, quelle collegate alle notazioni non convenzionali della nuova musica.

http://www.verdastrodellamonica.com/francesca/frames.html




ANTONIO MARINO

Danzatore e performer, si forma dapprima come attore presso il teatro stabile d’Innovazione “ Galleria Toledo” di Napoli diretto da Laura Angiulli, per poi in seguito dirigersi verso la danza contemporanea. Debutta a  Mosca presso il “Na Strastnom Theatre”, a Ufa al teatro Nazionale e a New York al centro di arti performative D.N.A per il concorso APAP con lo spettacolo “FRAGILE” sulla vita di Nijinskiy. Segue il corso per coreografo teatrale indetto dalla regione Lazio con la direzione artistica di Roberto Castello ampliando e consolidando le sue conoscenze in merito alla performance e alla coreografia. Come autore scrive e dirige un monologo dal titolo “SEMPRE UNITI” vincitore del concorso  “Il Palco e i suoi Linguaggi” (Roma 2011), e “LASSALLO- Testimonianze su una Napoli malridotta” un assolo in concorso alla rassegna “ANTICORPI XL 2014” sul problema del traffico dei rifiuti e delle ecomafie. Waiting for you è il suo ultimo lavoro.

 

 

 

STEFANIA MARINELLI

Danzatrice, coreografa. Mi sono formata nell'ambito della scena contemporanea romana studiando, tra gli altri, con Alessandra Sini e Simona Lobefaro. Ho debuttato come danzatrice nello spettacolo “La mappata: umanità in eccesso” con Carlo Croccolo, per la coreografia di Franco Heera Carola, col quale ho poi fondato il progetto “Samsara”, attivo soprattutto nella performance site-specific fino al 2012. Nel luglio 2013 sono stata selezionata per partecipare al corso di formazione in “Coreografia Teatrale” con la direzione artistica di Roberto Castello nell'ambito del progetto della Regione Lazio “Lazio in Scena”.
Laureata in architettura, sono da alcuni anni impegnata in diversi progetti sociali e artistici di riqualificazione di spazi dismessi o abbandonati, attraverso la collaborazione con artisti visivi, architetti e musicisti.
La danza e l'architettura sono due discipline che convergono nell'indagine dei rapporti tra i corpi che compongono lo spazio e lo spazio stesso che li contiene e li qualifica a sua volta. Questo scambio, come influenza reciproca, sposta continuamente i confini tra il dentro e il fuori (e tra sé stessi e gli altri), mettendone in dubbio l'esistenza così come la percepiamo coi nostri sensi. Le relazioni tra le cose, cioè quella materia invisibile che crea e definisce lo spazio in cui ci muoviamo e che si rende manifesta nelle azioni dei corpi, rappresentano la mia ricerca personale.

 

 

VALERIA PALOMBI

Inizio la mia formazione nella ginnastica artistica partecipando a gare regionali, nazionali e internazionali fino all'età di 17 anni. Contemporaneamente mi interesso alla coreografia sportiva, partecipando a cerimonie di apertura organizzate da Federazioni Nazionali di diverse discipline sportive. Sono laureanda in scienze motorie, tecnico Nazionale di Team Gym presso la Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici, docente di acrobatica presso la Scuola Nazionale di Circo di Roma degli Orfei, insegnante di ginnastica artistica, acrobatica e coreografia presso l'Associazione Sportiva Centro Ginnastica Monterotondo. Nel 2010 entro a far parte della compagnia “Gli Argonauti”. Nel luglio 2013 sono stata selezionata per partecipare al corso di formazione in “Coreografia Teatrale” con la direzione artistica di Roberto Castello nell'ambito del progetto della Regione Lazio “Lazio in Scena”.

12 aprile 2014

h19 / SPAM! Porcari
serata in collaborazione con Cluster-Lucca, compositori europei

 

INDACO

di Girolamo Deraco con l’Etymos Ensemble

 

Etymos Ensemble:
Francesco Gatti, flauto e flauto contralto
Tony Capula, clarinetto in Si b e clarinetto basso
Matteo Cammisa, vibrafono
Alberto Gatti, sound designer

 

“Indaco” è il nuovo cd per ensemble strumentale del compositore italiano Girolamo Deraco che uscirà il prossimo aprile, presentato in prima assoluta a SPAM!.
Le nuove composizioni per flauto, clarinetto e vibrafono, eseguite dall’Etymos Ensemble, ampliano la visione musicale riportando l’attenzione sull’aspetto visivo-compositivo del gesto musicale che diventa anche azione teatrale o, come definita dallo stesso Deraco, Musicateatro.
Un’articolata e complessa performance musicale che interagisce con il pubblico rendendolo complice dell’azione quanto dell’ascolto. Una vera e propria musica da ascoltare con gli occhi, una musica di cui si percepiscono i gesti che la determinano. Gli esecutori devono porre attenzione non solo all’emissione del suono, ma al gesto che lo provoca, quasi a sollecitare l’ascoltatore ad andare oltre, fino a farlo entrare nel meccanismo dei gesti sonori.

Intorno all’uscita del nuovo cd si è già mosso un grande interesse e acceso molto fermento. Festival e Accademie nazionali e internazionali, interessate al percorso musicale estetico intrapreso dal compositore Deraco e dall’Etymos Ensemble, si sono rese disponibili a ospitare questo evento e da subito hanno calendarizzato l’appuntamento nelle loro stagioni di teatro.

Dopo l'uscita a SPAM! l'Ensemble sarà:

Fondazione Idea, “Orsh Orkestra Rinore Shqiptare” – Albania (Aprile)
“Miskolci Operafesztivál” – Ungheria (Giugno)
“Victoria International Art Festival” – Malta (Luglio)
“Festival Rebus”, Teatro dal Verme – Italia (Ottobre)

Inoltre il trio si esibirà in tour a:
Monaco, Stoccarda, Berlino – Germania (Maggio)

 

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Media Partner
Monnalisa Italian Art Magazine

Partner:
LYRIKS - Laboratorio Interdisciplinare Ricerche Artistiche
SPAM! Rete per le arti contemporanee

Sponsor:
Cluster – Lucca, Compositori europei
Edizioni Sconfinarte

Registrazione e pubblicazione:
Registrato presso FMStudio – Co-produzione e supervisione musicale Mauro Fabbri
Retropalco s.r.l. - Rovato (Bs)

 

 

Girolamo Deraco

Girolamo Deraco, classe 1976, Cittanova (RC), è diplomato in composizione con il M° Rigacci presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Boccherini di Lucca, con il massimo dei voti, lode, menzione e borsa di studio.
Ha frequentato corsi e seminari con grandi maestri internazionali tra cui: Andriessen, Corghi, Solbiati, De Pablo, Fedele e Gooch (Truman State University, Missouri, USA).
Finalista e vincitore di numerosi concorsi, da mensionare: Windstream 2014 (che è parte integrante del Programma Cultura di Riga Capitale europea realizzata sotto il segno di J. S. Bach, Lettonia), Bartokplusz Miskolci Operafesztivál (doppio record guinness per l’opera più corta della storia – 8 secondi – e l’opera più eseguita nella stessa serata – 17 volte), APNM di New York, Anima Mundi.
Diverse le borse di studio tra cui quella con il M° Corghi all’Accademia Chigiana di Siena nel 2008, 2009 e nel 2010 con diploma di merito. Molteplici le collaborazioni che lo portano a comporre per le più svariate formazioni con consensi e approvazioni unanimi.
Dal 2009 è compositore in residence dell’Accademia di Montegral del M° Kuhn.

La sua musica è pubblicata da Edizioni Sconfinarte.

 

www.girolamoderaco.it

 

 

Etymos Ensemble

L’Etymos Ensemble è un gruppo modulare formato da giovani talenti musicali di affermata carriera professionale di alto livello.
Costituito esclusivamente per eseguire la musica contemporanea, del suo fondatore e direttore artistico G. Deraco, l’Etymos Ensemble ha già un curriculum prestigioso maturato nei quasi dieci anni di attività dalla sua fondazione.
L’ Etymos Ensemble vanta collaborazioni con importanti teatri e luoghi di cultura in Italia e all’estero con residenze e partecipazioni presso importanti festival internazionali di musica contemporanea.

Adesso è gruppo in residence presso:
Cluster – Lucca, Compositori europei
LYRIKS - Laboratorio Interdisciplinare Ricerche Artistiche

L’Etymos Ensemble è tra gli artisti AirTurn

 

www.girolamoderaco.it/etymos-ensemble

 

5 aprile 2014

h19 / SPAM! Porcari

 

REALITY

Reality is only a possibility, weak and fragile as all possibilities. (William Burroughs)

 

Testo, regia e interpretazione Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
a partire dal reportage di Mariusz Szczygieł Reality
traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011
disegno luci Gianni Staropoli
consulenza per la lingua polacca Stefano Deflorian, Marzena Borejczuk e Agnieszka Kurzeya
collaborazione al progetto Marzena Borejczuk
produzione Planet3/Dreamachine, ZTL-Pro, Armunia/Festival Inequilibrio con il contributo di Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con Fondazione Romaeuropa / Palladium, Teatro di Roma
organizzazione e promozione Filipe Viegas e Francesca Corona per PAV | Diagonale Artistica
comunicazione e ufficio stampa Filipe Viegas ed Emanuela Rea per PAV
residenze Armunia/Festival Inequilibrio, Centrale Preneste Teatro, Dom Kultury Podgórze
patrocinio Istituto Polacco di Roma
con il sostegno di Nottetempo, Kataklisma/Nuovo Critico, Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, Dom Kultury Podgórze ringraziamenti Janusz Jarecki, Iwona Wernikowska, Melania Tutak, Magdalena Ujma and Jaro Gawlik
un ringraziamento speciale a Ewa Janeczek

 

Realtà, reality senza show, senza pubblico. Essere anonimi e unici. Speciali e banali. Avere il quotidiano come orizzonte. Come Janina Turek, donna polacca che per oltre cinquant’anni ha annotato minuziosamente ‘i dati’ della sua vita: quante telefonate a casa aveva ricevuto e chi aveva chiamato (38.196); dove e chi aveva incontrato per caso e salutato con un “buongiorno” (23.397); quanti appuntamenti aveva fissato (1.922); quanti regali aveva fatto, a chi e di che genere (5.817); quante volte aveva giocato a domino (19); quante volte era andata a teatro (110); quanti programmi televisivi aveva visto (70.042). 748 quaderni trovati alla sua morte nel 2000 dalla figlia ignara ed esterrefatta.

 

Daria Deflorian per Reality riceve il Premio Ubu come migliore attrice della stagione 2012

 

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

 

sono due artisti ( autori, registi e performer) che oltre alle proprie autonome creazioni  dal 2008 hanno cominciato una intensa e assidua collaborazione  dando vita ad una serie di importanti  progetti teatrali di cui sono sia autori che performer. Il primo lavoro nato da questa collaborazione e’  Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch (2008)  che ha debuttato al Festival Short Theatre di Roma  e presentato  in molti festival italiani ed europei ( Festival Vie/ Modena, Festival Prospettive/Torino,  Festival Autunno Italiano/Berlino, Spagna e Portogallo).  Nel 2009 col sostegno  di ZTL-Pro hanno portato in scena al Teatro Palladium di Roma lo spettacolo   from a to d and back again  liberamente ispirato a “la filosofia di Andy Warhol”. Nel 2010 anno presentato una lettura scenica all’interno della rassegna di nuova drammaturgia inglese, 'Trend'  del testo di David Harrower, Blackbird. Dal 2011 hanno iniziato il  Progetto Reality che ha dato vita a due lavori: czeczy/cose,  una installazione/performance presentata a Short Theatre Festival nel 2011 e a Danae Festival 2012 e allo spettacolo teatrale Reality, presentato in anteprima a Roma col sostegno di ZTL-pro e che ha debuttato al Festival In-equilibrio di Castiglioncello nel 2012. Sempre nel 2012 per  Face à Face hanno presentato al Piccolo Eliseo di Roma una mise-en-space del testo Identitè” di Gérard Watkins. Nell’autunno del 2012, sono invitati da Gabriele Lavia e dal Teatro di Roma a far parte  del progetto Perdutamente e presentano al teatro India di Roma, Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni, (dicembre 2012) primo studio dello spettacolo che ha debuttato al Festival RomaEuropa nel novembre 2013 in cui oltre ai due autori è in scena con loro Monica Piseddu e Valentino Villa.

 

 

 

Daria Deflorian

 

Attrice, autrice e regista di spettacoli teatrali.
Ha vinto il  Premio Hystrio 2013. Dopo essere stata finalista nel 2011 ha vinto il premio Ubu 2012 come miglior attrice per L’origine del mondo di Lucia Calamaro e per Reality, lo spettacolo scritto e interpretato con Antonio Tagliarini. Come attrice ha lavorato tra gli altri con  Omsk/Lotte Van den Berg, Valentino Villa, Lucia Calamaro, Marco Baliani, Fabrizio Arcuri, Mario Martone, Martha Clarke (New York Theatre Workshop), Remondi e Caporossi, Fabrizio Crisafulli, Marcello Sambati. E’ stata assistente alla regia per Mario Martone, Pippo Delbono e per Anna Karenina di Eimuntas Nekrosius. Le sue ultime produzioni sono state: Manovre di volo da Daniele Del Giudice (2001), Torpignattara per il progetto Petrolio (2004), Corpo a corpo in collaborazione con Alessandra Cristiani (2007), Bianco dalle poesie di Azzurra D’Agostino (2008). Da quell’anno condivide i progetti con Antonio Tagliarini. 
www.dariadeflorian.it

 

 

Antonio Tagliarini

 

 

Performer, autore, regista e coreografo.
Ultime creazioni presentate in Italia e in Europa:
Soli: Freezy (2003), titolo provvisorio:senza titolo (2005) e Show (2007).
Oltre alle  produzioni teatrali nate dal sodalizio creativo con Daria Deflorian, ha creato con Idoia Zabaleta  lo spettacolo Royal Dance (2009); con Miguel Pereira Antonio e Miguel (2010); con Ambra Senatore L’ottavo giorno (2008) e Bis (2012)
Fa parte di vari progetti artistici internazionali: APAP 2007, “Sites of Immagination” 2008 e “Pointe to Point” Asia-Europe Dance Forum 2009. Lavora e collabora con vari artisti tra cui: Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Massimiliano Civica, Fabrizio Arcuri.

 

http://www.pav-it.eu/Deflorian-Tagliarini.html

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