IL RITORNO DI HULA DOLL

GIO 29 DICEMBRE 2011 h21 / VIAREGGIO - Teatro Jenco
VE 30 DICEMBRE 2011 h21 / PORCARI - Auditorium Vincenzo da Massa Carrara

Tony Clifton Circus

da un’idea di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi
con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni
musiche originali di Enzo Palazzoni
organizzazione Francesca Corona - PAV

 

Uno spettacolo di comicità estrema o meglio di estremismo comico, in bilico tra il nonsense e la performance provocatoria.
In scena due clowns acidi, un musicista e un mucchio di oggetti:
un disordinato mosaico di libertà e frustrazione, risate viscerali e pugni allo stomaco, poesia tramutata in sangue e stupidità estremizzata fino a divenire pensiero.
Il ritorno di Hula Doll è uno spettacolo di difficile catalogazione, la sua comicità vuole essere spazzatura, la sua drammaticità sfiora la pornografia intellettuale.
Trovare una poetica, una linea di ricerca costante nel lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia. Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo e vederglielo fare, state certi, non è per nulla rassicurante.

Tony Clifton Circus

 

Nato nel 2001, il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso.
La formazione di questo “Circo dell’anomalia” è responsabilità di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi.
Trovare una poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia; amano far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore.
Da queste premesse nascono i loro spettacoli veri e propri esperimenti di comicità estrema o meglio di estremismo comico, nei quali amano mischiare la più elementare demenzialità alla sottile eleganza poetica.
Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo... da lì nasce tutto dal piacere di giocare come bambini e come bambini non chiedersi perché né tanto meno cosa significa... fare quello che pare e piace per loro è la cosa più importante e vederglielo fare, state certi, non è per nulla rassicurante.
I loro spettacoli oltre che in molti dei più importanti teatri e festival italiani sono presenti da anni nei programmi di festival internazionali in Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Israele, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, Croazia.

 

Con Amore e anche un po’ di Odio
TONY CLIFTON CIRCUS

 

www.tonycliftoncircus.com

PINA 3D

 

lunedi 19 DICEMBRE 2011 h21.30 / LUCCA - Cinema Moderno

Cinema Moderno, SPAM! rete per le arti contemporanee, Circolo del Cinema di Lucca e Cineforum Ezechiele

PRESENTANO

Pina 3D

regia di Win Wenders, 2011, durata 100 min

Interverrà: ANTONIO CARALLO (storico danzatore della compagnia di Pina Baush)

Pina è un film di Wim Wenders dedicato a Pina Bausch, una delle più importanti coreografe della Storia recente, nome di punta di quel teatro-danza che, a partire dagli anni Settanta, ha rivoluzionato la concezione della danza contemporanea. Il regista ci guida in un viaggio sensuale e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della leggendaria compagnia Tanztheater Wuppertal sulla scena e fuori, nella città di Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato la casa e il cuore della creatività di Pina Bausch.

http://trovacinema.repubblica.it/film/pina-3d/406661

Pina Bausch

was born 1940 in Solingen and died 2009 in Wuppertal. She received her dance training at the Folkwang School in Essen under Kurt Jooss, where she achieved technical excellence. Soon after the director of Wuppertal's theatres, Arno Wüstenhöfer, engaged her as choreographer, from autumn 1973, she renamed the ensemble the Tanztheater Wuppertal. Under this name, although controversial at the beginning, the company gradually achieved international recognition. Its combination of poetic and everyday elements influenced the international development of dance decisively. Awarded some of the greatest prizes and honours world-wide, Pina Bausch is one of the most significant choreographers of our time.

http://www.pina-bausch.de/en/pina_bausch/index.php

 

 

Antonio Carallo

coreografo, performer e danzatore storico del Tanztheater di Pina Bausch [85/90-93/97 lo ricordiamo in abito femminile bianco che canta una struggente My Way], ha partecipato agli spettacoli presentati e creati dalla compagnia in Europa, Giappone, America del Sud, Stati Uniti, Canada, Israele, India. Attualmente è danzatore in «Out of the context», l'ambiguità è sessuale tributo a Pina Bausch di Les Ballets de la C. de la B di Alan Platel.

PICCOLE OPERE

 

LU 12 DICEMBRE 2011 h21 / VIAREGGIO - Teatro Jenco

 

a cura degli allievi della Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte  Accademia di Belle Arti di Brera (Milano)
(performance e nuove tecnologie)

In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara

 

La Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Brera di Milano presenta una selezione di brevi lavori che intersecano drammaturgia, video, teatro, musica e danza realizzati dagli studenti del triennio nel quadro del percorso multidisciplinare coordinato dal professor Andrea Balzola.

 

 

performance/opere che verranno presentate nella serata:

 

CRISALIDE / autore: Alessandra Cirillo

STRATIFICAZIONI / autore: Michele Degan

GLI ASTANTI / autore: Andrea Ferrari

ERAVAMO UOMINI / autore: Zenebewcrk Febo

GIANO E LA SUA TERRA / autore: Quagliarella Maurangelo

PROPRIETA' E PASTORIZZAZIONE / Autori: Andrea Rossi, Vytautas Jankauskas

TRANFERT / Autore: Beatrice Monastero

AMARE AMARO AMORE / Autore: Allegrini Alessandro

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STUDIO PER LE VERGINI

 

SA 10 DICEMBRE 2011 h21 / VIAREGGIO - Teatro Jenco
DO 11 DICEMBRE 2011 h21 / PORCARI - Auditorium Vincenzo da Massa Carrara
(nell’ambito di DA.-TO. Danza in Toscana)

 

Balletto Teatro di Torino / Matteo Levaggi / CORPI CRUDI

 

coreografia Matteo Levaggi
progetto, impianto scenico e costumi CORPICRUDI; musica Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Hildur Gudnadottir; testi Claudia Attimonelli (dal libro Le Vergini di CORPICRUDI e Claudia Attimonelli); danzatori Kristin Furnes, Manuela Maugeri, Viola Scaglione, Giuseppe Cannizzo, Gert Gijbels, Vito Pansini; da una  collaborazione tra Matteo Levaggi e gli artisti CORPICRUDI (Samantha Stella e Sergio Frazzingaro) avviata con il progetto PRIMO TOCCARE, opera in tre atti prodotta dal Balletto Teatro di Torino

 

Matteo Levaggi, giovane autore capace di una straordinaria fluidità di scrittura, presenta un lavoro sul valore della bellezza eseguito da una delle migliori compagnie di balletto contemporaneo oggi attive in Italia.

 

STUDIO PER LE VERGINI
Riflessione sul valore della bellezza e sulla sua possibile condanna, Le Vergini consolida la collaborazione tra il coreografo Matteo Levaggi e gli artisti contemporanei CORPICRUDI (Samantha Stella e Sergio Frazzingaro) avviata con il progetto per nuove visioni PRIMO TOCCARE, opera in tre atti prodotta dal Balletto Teatro di Torino, con debutto alla Biennale de la Danse de Lyon nel 2008 (White), al Joyce Theater di New York nel 2009 (Black) e a BolzanoDanza nel 2010 (Red). Prosecuzione ideale della precedente trilogia, la nuova creazione conferma la coincidenza di necessità comunicativa e di linguaggio estetico tra le due identità artistiche, e al contempo una totale indipendenza della coreografia di Levaggi dal progetto di CORPICRUDI in dichiarata assenza di una comune regia. Le Vergini nasce come trasposizione coreografica attuata da Matteo Levaggi del progetto artistico omonimo firmato da CORPICRUDI (con sezioni fotografiche, video, installative e un libro d’arte), attraverso l’utilizzo delle celebri musiche di Tchaikovsky tratte da La Bella Addormentata nel bosco ed estratti dal testo del libro Le Vergini di CORPICRUDI e Claudia Attimonelli correlato al progetto.

Matteo Levaggi

si forma alla scuola del Balletto Teatro di Torino, dove ha poi modo di entrare a far parte della compagnia, distinuendosi per le sue particolarità di movimento. Nel 2011 il canale SKY/classica dedica a Levaggi un docuementario sul suo lavoro PRIMO TOCCARE e in ottobre il prestigioso Festival MilanoOltre dedica tre serate al Balletto Teatro Torino Furno / Levaggii, aprendo così un focus sul lavoro artistico della compagnia.

www.ballettoteatroditorino.it
http://www.youtube.com/watch?v=ji9m1LvGAtE

 

 

 

 

 

FIDIPPIDE + ALICE’S ROOM

 

GIO 1 DICEMBRE 2011 h21 / VIAREGGIO - Teatro Jenco
VE 2 DICEMBRE 2011 h21 / PORCARI - Auditorium Vincenzo da Massa Carrara
(nell’ambito di DA.-TO. Danza in Toscana)

 

FIDIPPIDE

(performance musicale e coreografica)
di Barokthegreat
danza e coreografia Sonia Brunelli; musica live Leila Gharib; osservazione alla coreografia Marco Villari; abiti Biscuit And Ball; fonica Martina Zanetti; in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri; diffusione DADAprod

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ALICE’S ROOM

(teatrodanza)
coreografia Giovanna Velardi
interpreti versione duo Alice Zanoni, Giovanna Velardi; disegno Luci Danila Blasi; costumi Dora Argento; musiche AAVV; una produzione I.B.I cultura, sostenuta dal MIBAC, la Regione Sicilia Assessorato per l’identita siciliana e al Turismo, Sport e Spettacolo, Nuovo Montevergini, Centro teatro Danza, Stage Centro danza, Officine Ouragan, Armunia

 

FIDIPPIDE

“Fidippide è lontano, appoggiato teneramente allo spazio umido, foderato di velluto, del nostro immaginario collettivo. Il topos del guerriero attico, testimone della cruenta battaglia a Maratona, che fattosi messo trattenne nella corsa la novella della vittoria, per esalarla nel suo ultimo gesto. Quando con Barokthegreat abbiamo pensato questo titolo è intervenuto a un certo momento il termine “succhiello”, uno strumento dell’artigianato medievale, che serve a praticare fori nel legno. Ecco come ci siamo mossi: non si affastellano immagini suggestive in questo lavoro, non c’è nulla di visionario, ma un movimento paziente e spossante che ruotando su un punto preciso lo sfibra,fino a determinare un foro, principio di ogni visione”. (Marco Villari)
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ALICE’S ROOM

Prendendo spunto da “Alice nel paese delle meraviglie” di L. Carroll, si indaga il contrasto tra il “potere” che si manifesta nell'oggi, incarnato da una regina, simbolo della borgesia desautorata ed una genuinità che è l'aprirsi alle molte possibilità di un mondo fantastico.

Alice sognante deve uscire dalla sua stanza per dare senso alla sua identità, si deve aprire al mondo interagendo con esso, attraverso l'ironia e la risoluzione del conflitto con la regina, che rappresenta la regola, il super io, risolvendo tale conflitto si apre ad un mondo reale.

La suddivisione di uno spazio tramite una rete metallica, la stanza di Alice, lo spazio della regina, in avant scene, che da il comando, due specchi a significare lo sguardo di un individuo sull'altro, la sottomissione, la sfera identitaria. Un contrasto tra potere e potenza, una scena polarizzata da due simboli, norma e pratica di una relazione che è un possibile approccio con il mondo.

Barokthegreat

formazione che opera nel vasto bacino della performing art con una particolare attenzione alla radice mentale del movimento, alla funzione rituale della musica e l'architettura dello spazio come dispositivo abitativo. Diretto dalla performer-coreografa Sonia Bunelli e dalla musicista Leila Gharib Diretto dalla danzatrice-coreografa Sonia Brunelli e dalla musicista Leila Gharib, esordisce nel 2008 con Barok. Nel 2009 Xing gli commissiona, in occasione di F.I.S.Co.09, Wrestling – intuizioni sul mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta. Nel 2010 il gruppo vince il Premio Mondo/GAI con The Origin, performance ideata in collaborazione con il regista londinese Simon Vincenzi per Sujet à Vif/Festival d’Avignon 08, e viene selezionato con Fidippide per Marathon of the Unexpected, sezione dedicata alle esperienze sperimentali del 7° Festival di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia. A Netmage 11 International Live Media Festival presenta la performance audio-visiva Russian Mountains, pensata e realizzata in collaborazione con il musicista olandese Michiel Klein.

www.barokthegreat.com
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GIOVANNA VELARDI

 

Coreografa, direttrice artistica di I.B.I/compagnia Giovanna Velardi.

Nel 1997 si trasferisce in Francia, lavora con alcuni coreografi del filone della Nouvelle Danse Francese. In Francia sviluppa la propria tendenza a lavorare sull'improvvisazione, ne trae alimento per esplorare le qualità pulsionali del movimento. Nel 2000 crea la sua compagnia a Marsiglia. Animalità, maschera, infantilità, umanità si incrociano e dissolvono a vicenda in un susseguirsi di modificazioni corporee che attingono all'immaginario della commedia dell'arte con inserzioni della tradizione mimica francese. Questo universo viene allargato a diversi centri di ispirazione dell'immaginario di Giovanna Velardi: I burattini Siciliani, la mimica fantasmagorica di Toto', quella appassionata di Chaplin. Nel 2002 Il Centro Internazionale di Poesia Eugenio Montale l'ha invitata a partecipare ad un gala sulla poesia del 900 con la madrina Piera Degli Esposti, presenta il solo « La Marionetta » il suo primo lavoro, interpreta e coreografa Ophelia- Enormous Room nel progetto « Hamlet Machine » di Heiner Muller, regia di Dominik Barbier che con lo stesso Heiner. Muller aveva cominciato a lavorare a questo progetto prima della sua morte avvenuta nel 1994. Accompagnata da musicisti come Gianni Gebbia, Kasper T.Toeplitz, Philippe Deschepper, Christophe Monniot, David Chevalier, partecipa a dei festival e rassegne in Italia e in Francia. Crea« Cortocircuito » al CCNO diretto da Josef Nadj. Collabora con Nicolas Slawny,alla creazione " Pupidda”. Rientra in Italia, collabora per la programmazione danza al Nuovo Montevergini a Palermo. Nel 2009 crea Clown. E' nominata commissario danza al Ministero dei Beni e attività culturali e dello spettacolo dal vivo. Nel 2010/11 crea Alice's Room, la rivisitazione di Alice nel paese delle meraviglie. Attualmente lavora al progetto europeo “STRAW MAN “(UOMO).E' stata presidente del CORE ( coordinamento della danza contemporanea nel Lazio).

IBI_ Compagnia Giovanna Velardi durante la sua attività in Italia ed all'estero ha ricevuto il sostegno dal Ministero dei Beni e attività culturali, dalla Regione Sicilliana Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, dalla Region Paca, Ville de Marseille, Department 13 des Bouches du Rhone, Ballet National de Marseille, Marseille Objectif Danse, Centre Choregraphique National d'Orleans Josef Nadj, Point Ephemere (Paris), Stage Centro Danza a Palermo, Istituto di cultura Italiana a Marsiglia, Centre Culturel Français a Roma, Core lazio, la Piattaforma Torino, Nuovo Montevergini a PAlermo, Armunia Festival di Castiglioncello.

www.ibicultura.it

 

SPIC&SPAN + DUE

GIO 24 NOVEMBRE 2011 h21 / VIAREGGIO - Teatro Jenco
VE 25 NOVEMBRE 2011 h21 / PORCARI - Auditorium Vincenzo da Massa Carrara
(nell’ambito di DA.-TO. Danza in Toscana)

 

 

SPIC&SPAN

di foscarini : nardin : dagostin
(giovane danza contemporanea)

+

DUE

I.C.P. Il Corpopensante/Laura Moro - Manuela Tessi
(danza e video)

 

 

SPIC&SPAN
(SEGNALAZIONE SPECIALE AL PREMIO SCENARIO 2011)

di/con Francesca Foscarini, Giorgia Nardin e Marco D’Agostin
disegno luci Tiziano Ruggia; editing musicale e ambienti sonori Tommaso Marchiori; spettacolo coprodotto da OperaEstate Festival e SPAM! attraverso una residenza tecnica presso l’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara di Porcari

 

Francesca Foscarini, Giorgia Nardin e Marco D’Agostin si incontrano a Bassano del Grappa nell’ambito del workshop Accademia Mobile di Emio Greco, dove sviluppano una breve azione performativa. Affezionatisi al risultato, decidono di portarlo a compimento dando vita al progetto Spic&Span, già vincitore della segnalazione speciale al premio scenario 2011.

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO ASSEGNATO DALLA GIURIA DEL PREMIO SCENARIO, PRESIEDUTA DA ISABELLA RAGONESE E COMPOSTA DA CRISTINA VALENTI, STEFANO CIPICIANI, CLAUDIA CANNELLA E SILVIA BOTTIROLI:
La rincorsa all’adesione a un astratto modello di bellezza, che azzera ogni differenza e riduce tutti i corpi a macchinette impazzite, porta a una riflessione sulla persistenza e sulla vuotezza dell’immagine.
Spic & Span crea la sua struttura drammaturgica su un vocabolario gestuale dotato di ritmo, precisione e forza iconografica, aprendo una dialettica tra costruzione e distruzione dell’immagine. Le scene, organizzate in sequenze paratattiche, si stagliano su un fondo bianco come fossero un fumetto pop e si nutrono di un immaginario non solo contemporaneo nella creazione di figure e pose, scelte musicali e sapienza compositiva.

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DUE

danza e coreografia Laura Moro e Manuela Tessi
musica Lorenzo Tomio; immagini controlloZeta; tecnica e aiuto regia Matteo Cusinato; regia Laura Moro; un grazie speciale a Francesca Foscarini, Art(h)emigra Satellite e all’Ass. Cult. Barco Mocenigo

 

Laura Moro, coreografa e direttore artistico di “I. C. P. Il Corpo Pensante”, da pochi anni rientrata in Italia dopo oltre un decennio di lavoro in nord Europa e nord America presenta DUE, contemporaneamente un’installazione video e un raffinato spettacolo di danza contemporanea.

 

Insieme installazione video e spettacolo di danza contemporanea, DUE si sviluppa intorno al concetto di “concomitanza” o “compresenza”, discutendo e minando l’idea stessa di “opposti” all’interno di una serie di situazioni doppie o binomi i cui termini sono apparentemente e palesemente in opposizione.

foscarini:nardin:dagostin

Francesca Foscarini, Giorgia Nardin e Marco D’Agostin si incontrano a Bassano del Grappa (VI) nel luglio del 2010.
Nell’ambito del workshop Accademia Mobile di Emio Greco si ritrovano casualmente riuniti, con il compito di sviluppare una breve azione performativa.

:foscarini: (1982) danzatrice e giovane coreografa indipendente, finalista al Premio Gd’A Veneto 2009 con Kalsh.

:nardin: (1988) danzatrice laureata presso la Northern School of Contemporary Dance di Leeds (UK).

:dagostin: (1987) attore, danzatore e giovane coreografo indipendente, vincitore del Premio Gd’A Veneto 2010 con Viola.

www.francescafoscarini.it

 

www.marcodagostin.it

 

 

 

 

 

 

 

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LAURA MORO

Danzatrice, coreografa ha lavorato presso varie compagnie tra cui Pretty Ugly Dance Co., Bat- sheva a Tel Aviv, Telos Dance Co. a Stoccarda e Washington DC, Pilottanzt e Chris Haring a Vienna, Ten Pen chii a Berlino, No Apology & P.S.Norton, Leine & Roebana ad Amsterdam. Ha collaborato in qualità di docente con varie istituzioni in e fuori Europa incluse l’Università di Vienna, Bat-Sheva D.C., Dans Groep Kriztina De Chatel ad Amsterdam. Le sue metodologie in divenire "The visual voice”,e “I.C.P.”, hanno costituito materia di studio presso SNDO School for New Dance Development, Amsterdam. Dal 2006 fonda e dirige I.C.P. Il Corpopensante, Compagnia di Danza Contemporanea e “Themigra Ensemble” collettivo danza – musica, impegnato in performance di composizione estemporanea. Le sue creazioni sono ospiti di diversi festival e teatri europei tra cui la Biennale giovani artisti e il Teatro La Fenice/Dipartimento Educazione e Ricerca.

www.myspace.com/lauramoro

 

 

 

 

 

MANUELA TESSI

 

danzatrice italiana vive in Olanda: danza, insegna e collabora in progetti interdisciplinari ad Amsterdam. Lavora con Magpie Music Dance Company, il collettivo di improvvisatori danza e musica fondato da Katie Duck, Makiko Ito ed il progetto per l’infanzia Wonderland, il gruppo di teatro Glue, Sylvain Meret, Leyya Tawil (Dance Elixir). Dal 2008 collabora tra Italia e Olanda con Art(h)emigra Satellite.

http://manuelalucia.wordpress.com


 

 

I.C.P.Il Corpopensante

Le produzioni di I.C.P.Il Corpopensante e di T(h)emigra Ensemble sono riunite sotto il nome di Art(h)emigra Satellite ass. cult. : un contenitore nomade d’arte e cultura contemporanee presente all’interno della comunità attraverso una serie di episodi, interventi d’arte con paesaggi umani, dove l’aspetto sociale e il quotidiano si combinano alla ricerca artistica più ardita. Numerose le collaborazioni con e tra ambiti diametralmente opposti: i progetti per anziani e giovanissimi e con l’estero, tra cui Manuela Tessi / Amsterdam per “DUE” e OT301 e la stessa Tessi, per Art(h)emigra Satellite, serie di performance in streaming Amsterdam – Italia che ha dato il nome alla stessa associazione.

 

 

 

CARNE TRITA

CONCERTO PER VOCE E DANZA
(danza contemporanea)

 

LU 21 NOVEMBRE 2011 h21 / VIAREGGIO - Teatro Jenco

 

ALDES/Roberto Castello

 

 

progetto, regia, coreografia Roberto Castello
danza e voce Elisa Capecchi, Alessandra Moretti, Fabio Pagano, Giselda Ranieri, Irene Russolillo; collaborazione al disegno luci Paolo Rodighiero; fonica e luci Luca Telleschi; produzione ALDES in collaborazione con Fondazione Università di Ca’ Foscari / Teatro di Ca’ Foscari, Associazione Didee (TO), con il sostegno di MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali / Dip. Spettacolo, REGIONE TOSCANA/Sistema Regionale dello Spettacolo

 

Roberto Castello, il talento più irrequieto ed eclettico della danza contemporanea italiana,  presenta un lavoro che è contemporaneamente una composizione coreografica ed una composizione musicale, un divertito e immaginifico quintetto per sola voce e danza dedicato a quella vasta parte dell’umanità che sembra oggi aver perso anche il diritto alla speranza.

 

Carne trita è un concerto - una composizione di movimenti, visi, gesti e voci - che utilizza la figura umana per uno stralunato, e tutto sommato divertito, inno all'insensatezza del destino; un omaggio alla bellezza, alla pazienza, alla mitezza, alla fatica, alla tenacia e all'indignazione delle moltitudini di chi non ha motivi per credere nella possibilità di un futuro desiderabile.

 

www.aldesweb.org/it/carne_trita

ROBERTO CASTELLO

Roberto Castello (1960), danzatore, coreografo e insegnante, nel 1980 entra a far parte del “Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson”. Nel 1984 è tra i fondatori di Sosta Palmizi. Nel 1993 fonda ALDES con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie. Premio UBU nel 1986 e nel 2003. Nel 2008 è tra i fondatori di SPAM! rete per le arti contemporanee

www.aldesweb.org

AVREI PREFERITO ESSERE JACQUES COUSTEAU

il documentario dal vero
(cabaret documentaristico)

 

SA 12 NOVEMBRE 2011 h21 / PORCARI - Auditorium Vincenzo da Massa Carrara

 

di Andrea Roncaglione
in collaborazione con Cristian Cerruto Delmastro, Vito Miccolis, Ambra Senatore, Alberto Vitale Brovarone; con Cristian Cerruto Delmastro, Vito Miccolis, Andrea Roncaglione, Ambra Senatore, Alberto Vitale Brovarone

Andrea Roncaglione, autore di teatro e di romanzi, è regista, voce narrante e inventore di quelli che poi battezzerà documentari dal vero: esilaranti documentari aventi per oggetto i fenomeni solitamente indagati dai documentari in video ma fatti in teatro, rigorosamente dal vivo e senza l’ausilio di immagini né di basi registrate.

 

“Avrei preferito essere Jacques Cousteau nasce dall’amore - sincero - per i documentari naturalistici: probabile lascito del fatto che - il titolo dice il vero - da piccolo volevo fare il naturalista. Poi, invece, mi sono messo a scrivere, ma di tanto in tanto componevo dei testi che parodiavano il contenuto e lo stile dei documentari in video (complice il caso - o piani occulti, non lo so - della programmazione televisiva, sono sicuro di essere una delle persone che ha visto più documentari sui ghepardi al mondo). Ciò che mi divertiva tanto nei documentari era l’impressione che tutti i documentari - su qualsiasi argomento - finissero per parlare non tanto del fenomeno indagato in sé, quanto dell’uomo - delle sue caratteristiche, delle sue paure, dei suoi desideri, dei suoi problemi sociali, etc. - ad altri uomini: quasi che ci avvicinassimo a noi stessi quanto più cercassimo di allontanarcene. Poi è arrivata la messa in scena in teatro di uno di quei testi, letto da me - amplificato e fuori scena: alla parodia di contenuto e stile, ora s’aggiungeva quella del tono assertivo tipico delle voci fuori campo dei documentari in video. Ma soprattutto ora c’era una scena teatrale, indagata dalla voce narrante come se fosse un fenomeno naturale. Ma una scena teatrale non è un fenomeno naturale, è una cosa - appunto - fatta dall’uomo per altri uomini. Il non sense mi sembrò completo. Questa è l’idea fondante di Avrei preferito essere Jacques Cousteau, il fulcro di quello che chiamo “documentario dal vero”: cinque persone (due danzatori e attori, due musicisti e rumoristi e la voce narrante dal vivo e fuori scena) che non soltanto conducono un’indagine su alcuni fenomeni naturali - quasi fossero l’équipe di Cousteau; ma fanno anche - fisicamente o con manufatti semplicissimi e vistosamente umani, artigianali, se non addirittura di uso (altro) quotidiano, e senza l’ausilio di immagini o basi registrate - quei fenomeni reali che l’uomo pretende di indagare nei suoi documentari.

I fenomeni che abbiamo indagato con questo sistema sono: la giornata d’un ghepardo (non poteva mancare), la riproduzione dei salmoni del Pacifico, l’uragano, l’Uomo Falena (documentario di argomento occulto, tanto di moda oggi), il sonno (cosa ci succede quando dormiamo), i Maya (meta-documentario su noi, che facciamo i documentari new-age sui popoli estinti). Due documentari storico-apologetici sono invece dedicati ad altrettanti episodi della vita di Jacques Cousteau.

In preparazione: il viaggio nello spazio, l’organizzazione sociale dei lupi, l’evoluzione delle specie.”

 

Andrea Roncaglione

ANDREA RONCAGLIONE

“Io nasco scrittore, ma fin dall’inizio della mia attività letteraria ho avvertito l’urgenza di rappresentare - oltre che come autore, anche come regista - alcuni dei miei scritti. Così - benché attualmente lavori quasi esclusivamente con danzatori-attori e musicisti - il testo continua ad essere il punto di partenza delle mie messe in scena. Ciò che mi interessa sono i molti linguaggi che l’uomo ha escogitato - e ancora escogita - per raccontare e interpretare sé stesso e il mondo, che mi sembrano tutti abbastanza inadeguati. Dal disvelamento di questa eroica - bisogna dire - inadeguatezza dell’uomo a tutto, penso che origini - quando mi riesce - la comicità dei miei lavori.”

Andrea Roncaglione

Cristian Cerruto Delmastro

danzatore e attore. Formazione di danza classica, modern, Cunningham, Nikolais con Dorella Gigliotti e Plume Fontaine (tango3001.net), Giulio Cantello, Elias Garcia Herrera, Roberto Castello (aldesweb.org), Giorgio Rossi (sostapalmizi.it), Virgilio Sieni (sienidanza.it), Michele Abbondanza (abbondanzabertoni.it), Federica Tardito e Aldo Rendina (compagniatarditorendina.com), Simona Bucci e Albero Del Saz; Horton Tecnique con Ismael Ivo; danza sensibile con Claude Coldy e tango argentino con Rodolfo y Gloria Dinzel, Pablo Veron, Federico Rodriguez Moreno, Mariano “Chico” Frumboli; contact improvisation con Kurt Koegel. Alcuni spettacoli ai quali ha collaborato: Il Duca delle Prugne, Roberto Castello/ALDES; Per Sempre, produzione TST, compagnia Liberamenteunico; Hey Girl!, Societas Raffaello Sanzio; performance French Chicken per 12 uomini e 12 polli di Tomeo Verges compagnia Mandrake; performance urbana Mi agito tanto, al termine del laboratorio tenuto da Roberto Castello a Mondaino (arboreto.org); passo a due con Daniela Paci, coreografia Plume Fontaine per il progetto Cantoregi. Secondo classificato al Campionato Mondiale di Tango Argentino 2006, finale nazionale tenutasi al Theatre de Chaillot, Parigi (FRA).

 

 

Vito Miccolis

musicista, conduttore radiofonico e comico. È stato batterista del gruppo i Fratelli di Soledad. Negli anni ottanta ha fondato i Tribà, per sperimentare nuovi percorsi musicali che fanno riferimento al sound nordafricano. Ha partecipato al programma televisivo Kitchen di MTV Italia con Andrea Pezzi e Mao (cantante). Nel 2003 ha recitato nel cast del film A/R Andata + Ritorno di Marco Ponti. Molti sono anche i personaggi da lui creati e resi celebri nei programmi radiofonici e negli eventi torinesi: uno, fra tutti, è il Dottor Lo Sapio.

 

 

Andrea Roncaglione

autore di teatro e di romanzi. Ha scritto i monologhi La chioma di Berenice, Finisce con matite, Bestiario e Guerrilla (tutti per Federico Basso) e la commedia per 5 personaggi Stream of Consciousness, coprodotta da Teatro Settimo (Torino). Ha scritto i romanzi: Culhwch. Apprendista eroe alla corte di Artù (Miraggi Edizioni, 2010) e Storia del duo chitarra e voce - triste - Andrea & Andrea (Edizioni SEED, 2008). E’ stato regista, autore e voce narrante di due edizioni del varietà che va in scena ogni martedì al Teatro della Caduta, a Torino (Spegni la luce e cadi, 2007-2008 - con Guido Catalano - e La Terra in una grotta, 2008-2009 - con Marco Bianchini). Sempre a Torino, nel 2009, ha costruito con Giacomo Tosco una piccolissima sala teatrale - nel seminterrato del circolo Arci “Maché” - dove prova e mette in scena i suoi lavori.

 

 

Ambra Senatore

attrice, danzatrice, coreografa, lavora nell’ambito del teatro di danza in Italia e in Francia dal 1997. Si forma con Raffaella Giordano, Carolyn Carlson, Dominique Dupuy, Jean Cébron, Malou Airaudo, Bill T. Jones, Ivan Wolf, Nigel Charnock, Karin Waehner, Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Roberto Castello. Nel 2001 frequenta l’Accademia Isola Danza di Venezia, diretta da Carolyn Carlson. Dopo alcune esperienze di creazione collettiva, dal 2004 si dedica a sue creazioni personali. Ha collaborato con Jean Claude Gallotta, Giorgio Rossi, Georges Lavaudant (produzione Théâtre de l’Odéon, Parigi), Marco Baliani; è parte della compagnia ALDES, diretta da Roberto Castello. Collabora come autrice con Antonio Tagliarini. Ha concluso un dottorato di ricerca sulla danza contemporanea in Italia e collabora all’insegnamento di Storia della Danza presso il DAMS di Torino e presso l’Università Statale di Milano - dove ha un assegno di ricerca. Ha pubblicato il libro La danza d’autore. Vent’anni di danza contemporanea in Italia, Utet, Torino, 2007. Vince, con il progetto Passo, il Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma (Auditorium Parco della Musica di Roma).

 

 

Alberto Vitale Brovarone

musicista e rumorista. 2007-2008: Formazione Musicale Torino (sassofono). Nel 2009, compone - insieme a Igor Sciavolino - le musiche per acquari #1video, di Simone Durante e Rosita Mariani.

 

 

 

FESTA/CONCERTO con PEPPE SERVILLO

E NATALIO MANGALAVITE

4 NOVEMBRE 2011 h21.15
foyer Teatro del Giglio di Lucca

Con una festa/concerto che ha come ospite d'eccezione Peppe Servillo venerdì 4 novembre alle 21.15 al Teatro del Giglio si inaugura la stagione di SPAM! Rete per le arti contemporanee.

Il cantante degli Avion Travel è il testimonial 2011 della stagione di SPAM! - progetto nato nel 2008 con il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Lucca - che oggi si trasforma in una rete provinciale che vede anche la collaborazione delle amministrazioni comunali di Lucca, Porcari, Viareggio, Massarosa, del Teatro Del Giglio, della Fondazione Cavanis, del CAV / Centro Arti Visive e del Teatro Comunale di Pietrasanta.
Porte aperte dunque al Teatro del Giglio di Lucca, nel cui foyer l'eclettico Servillo si esibirà in una performance tra musica e teatro a ingresso libero.

 

 

 

PEPPE SERVILLO

Peppe Servillo, voce del quartetto degli Avion Travel e attore, è uno dei personaggi più interessanti della cultura italiana. Collabora con Andrea Bocelli, Patty Bravo, Fiorella Mannoia, Paolo Conte, e con artisti internazionali come David Byrne e Ryuichi Sakamoto. Raggiunge il successo agli inizi degli Anni Ottanta proprio con quella che allora era la Piccola Orchestra degli Avion Travel. Nel 1992 pubblica il cd Bellosguardo, e inizia le collaborazioni con Lilli Greco per un'opera musicale in un atto, e con Fabrizio Bentivoglio (La guerra vista dalla luna). Sempre con il gruppo degli Avion Travel si aggiudica il Premio della Critica al Festival di Sanremo con la canzone Dormi e Sogna (1996). E da qui che nasce la collaborazione con Peppe Vessicchio con il quale compone Sogno, interpretata da Andrea Bocelli. E' dopo la seconda vittoria al Festival della Canzone italiana con Sentimento (2000) che passa al cinema, debuttando prima nel cortometraggio Tipota di Bentivoglio, a fianco di Valeria Golino sia come sceneggiatore sia come attore, poi in Domenica (2001) di Wilma Labate, La felicità non costa niente (2003) di Mimmo Calopresti e nella trasposizione cinematografica di Don Chisciotte de la Mancia Quijote (2006) diretta da Mimmo Paladino. Nel 2007, anno in cui esce "Danson metropoli Canzoni di Paolo Conte", interpreta la parte di Gerry Como, a fianco del fratello Toni in Lascia perdere, Johnny!, sempre di Bentivoglio. Nel 2008 gli Avion Travel è non più piccola orchestra, ma quartetto composto da Servillo, Fausto Mesolella, Mimì Ciaramella e Vittorio Remino - portano a teatro lo spettacolo Uomini in frac, in cui eseguono alcune canzoni di Domenico Modugno in occasione dei cinquantesimo anniversario della canzone Nel blu dipinto di blu. Dopo l'uscita dell'album L'amico magico (2009), Peppe Servillo si inserisce nel cast di Into Paradiso (2010), di Paola Randi e prende parte al progetto musicale Passione di John Turturro, omaggio alla canzone napoletana. In tv, più recentemente, lo si è visto in Mannaggia alla miseria (2010) di Lina Wertmüller, con Gabriella Pession e Sergio Assisi.

 

NATALIO MANGALAVITE

Natalio Luis Mangalavite (Cordoba, 8 gennaio 1959) è un pianista, arrangiatore e compositore argentino di origini italiane. Vive e lavora in Europa da più di 20 anni.
In Italia ha collaborato con artisti del calibro di Fabio Concato ed Ornella Vanoni, con la quale ha suonato per più di 15 anni, ed ha inciso dischi con Javier Girotto ("Colibrì") e Peppe Servillo (voce solista degli Avion Travel) dal titolo "L'amico di Cordoba". più recentemente" Futbol". Con Fabrizio Bosso "Sol" e tanti altre collaborazioni nel mondo pop, jazz e etnico.

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